Giverny, il giardino delle ninfèe e la casa di Monet


Qualche tempo fa vi avevo parlato delle splendide scogliere di Etretat, che prima ancora di vedere dal vivo avevo visto immortalate da uno dei miei pittori preferiti, Claude Monet.

Nel corso della sua vita Monet realizzò meravigliosi dipinti che ritraevano il paesaggio che aveva di fronte in tutti i luoghi in cui soggiornava e, a Giverny, dove visse per 43 anni, dipinse oltre 200 quadri del giardino che aveva creato per la sua dimora.

In realtà i giardini sono due: nel primo, il Clos Normand, che si trova proprio di fronte alla sua casa, si possono ammirare moltissimi fiori semplici, come margherite, rose e tulipani, ma anche rari; il secondo è di ispirazione giapponese e ha un laghetto dove si trovano le ben note ninfèe - uno dei soggetti preferiti da Monet nelle sue tele - una serie di piccoli ponti di legno e uno più grande ricoperto di glicini. E pensare che quando decise di realizzare il laghetto sfruttando il ruscello Ru, i suoi vicini erano contrari: temevano che le sue strane piante avrebbero avvelenato l’acqua!

La casa e il giardino di Monet sono aperti al pubblico dal 1° aprile al 1° novembre, dalle 9.30 alle 18.00, ma l’ultimo ingresso è alle 17.30. Il biglietto di ingresso viene 6 euro e si può acquistare anche on line, ma costa un po’ di più: 7,7 euro. Se avete tempo fate un giro per la piccola città normanna e magari andate a vedere anche la mostra Le Jardin de Monet à Giverny: l'invention d'un paysage, con cui è stato inaugurato il Musée des Impressionnismes di Giverny.

Foto – Kurlvink e Stephen Carlile

La casa e il giardino di Monet a Giverny
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