Rimborsi per i viaggi in Messico, Yucatan compreso

Tulum

Il Ministero degli Affari Esteri, per il tramite del sito ViaggiareSicuri, ha esteso il consiglio di non viaggiare a tutto il territorio del Messico, Yucatan compreso, meta principale del turismo italiano in quel paese a causa della grave situazione sanitaria che si sta registrando in quel paese. In questo modo si sono accolte le osservazioni di molti turisti e del Codacons, che consideravano grave questa mancata inclusione, in quanto dava la possibilità ai Tour Operator di non rimborsare i viaggi verso la penisola messicana.

Secondo il presidente del Codacons Francesco Tanasi (ma dello stesso avviso è anche il TelefonoBlu)

è palese come vi siano cause di forza maggiore che obbligano i cittadini a recedere dai contratti di viaggio già stipulati e per tale motivo le agenzie di viaggio non devono applicare alcuna penale a carico dei consumatori, ma devono trovare assieme soluzioni alternative, come rinvio delle partenze o mete alternative, o restituire integralmente quanto versato dagli utenti per i viaggi in Messico già prenotati. (via travelnonstop)

Intanto i maggiori tour operator non accettano più prenotazioni per il Messico. In questa situazione, secondo Altroconsumo, è possibile chiedere il "recesso per la sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione in quanto l'epidemia in corso in Messico rende irrealizzabile la finalità della vacanza quale occasione di svago e di riposo (così come già riconosciuto in passato anche dalla Corte di cassazione, con sentenza n.16315/07)". Se poi non si vuole rinunciare al viaggio ci si può accordare con il tour operator per cambiare la data di partenza o la destinazione, come sta già accadendo per alcuni viaggiatori, che hanno accettato destinazioni alternative nei caraibi.

Foto | mdanys.

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