Il ministero degli esteri sconsiglia i viaggi in Messico: epidemia di influenza e criminalità


Pessime notizie dal Messico per chi ha in programma un viaggio in Centro America in questo periodo. Il ministero degli esteri, con un avviso diffuso oggi attraverso ViaggiareSicuri.it, informa che nelle ultime settimane si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta di origine non ancora definita particolarmente concentrati nella capitale Città del Messico. Casi isolati dell’infermità si sono registrati anche negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico, Oaxaca, San Louis Potosi e Chihuahuha. Per evitare il contagio alla popolazione viene raccomandato di evitare i luoghi pubblici, di fare attenzione nella cura dell’igiene personale e di rivolgersi a strutture sanitarie in presenza di sintomi influenzali. A meno di motivi improrogabili si sconsiglia ai viaggiatori di recarsi nelle zone indicate e di rinviare il viaggio in attesa che la situazione sanitaria locale torni alla normalità.

Come se ciò non bastasse, la Farnesina avverte i turisti italiani che viaggiano in Messico di prestare particolare attenzione perché il fenomeno della delinquenza comune e organizzata è in preoccupante aumento in tutto il Paese, soprattutto a Città del Messico ed in altre grandi città come Tijuana, Ciudad Juarez, Chihuahua e Morelia, negli Stati di Oxaca, Tampico e Chiapas, nonché in alcune aree a maggiore frequentazione turistica, incluse quelle di Cancún (Stato di Quintana Roo) e di Acapulco (Stato di Guerrero). Si registra, in particolare, negli Stati di Michoacán, Baja California, Guerrero, Nuevo Leon, Sinaloa, Durango, Colima, e Taumalipas un aumento esponenziale di crimini connessi al narco-traffico, soprattutto assalti ed omicidi. E’ pertanto rischiosa la circolazione stradale all’interno di tali aree, in particolare nelle ore notturne.

Ma siete proprio sicuri di voler andare in Messico?

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