
La verde Umbria continua purtroppo a dimostrare un rapporto difficile con il cemento e con l’edilizia: ecomostri, palazzoni, torri, condomini e improbabili centri direzionali sorgono come funghi, cancellando ogni giorno un pezzo di campagna o una zona agricola. L’ultimo omaggio al grigio cemento, alla voglia di costruire malata di gigantismo, lo ha firmato la celebre archistar Massimiliano Fuksas, “regalando” alla città di Foligno una chiesa - San Paolo - che, per il suo impatto visivo e il suo aspetto da astronave marziana, avrebbe goduto di migliore collocazione in un’area industriale, magari molto periferica.
Una nuova perla urbanistica, quasi una certificazione ufficiale del degrado a cui questa terra è giunta, vedrà ufficialmente la luce nel prossimo weekend, quando ci saranno due giorni di festeggiamenti per l’inaugurazione di questo nuovo edificio di culto che, senza dubbio, poteva avere una spetto meno impattante e poteva essere meglio inserito nel tessuto urbano, da cui ora si staglia come un meteorite appena precipitato.
Da questa gallery potete valutare voi stessi se l’edificio in questione merita fino in fondo l’ambito riconoscimento di Più brutto del mondo…
markk
22 apr 2009 - 17:26 - #1spero solo che la famigerata “nuvola” di Fuksas in costruzione a Roma non si riveli uno scempio simile a questo!!
bax
23 apr 2009 - 09:22 - #2inammissibile… non che il contorno brilli per eleganza… ma anche un capannone industriale sarebbe integrato meglio, non fosse che per l’altezza ridotta.
è angosciante…
Lapo
23 apr 2009 - 11:38 - #3e questo si è pure laureato?
Francesco Conti
24 apr 2009 - 16:53 - #4Di mostri a Foligno negli anni 90 ne abbiamo avuto uno! e ci e’ bastato !
Ma ora se n’ e’ aggiunto un altro !
Renato1975
26 apr 2009 - 09:25 - #5Il degrado dell’Umbria?
Suvvia, siete ancora messi bene - soprattutto se paragonati allo schifo rappresentato da tante altre regioni italiane - ma quest’edificio è proprio orrendo…
Luciano Canepa
01 mag 2009 - 18:27 - #6Cosa dire di uno che fa’ un obbrobrio del genere ed ha definito l’ospedale San Paolo di Savona un ecomostro da abbattere? Cordiali saluti (non a lui!)
mauval
28 mag 2009 - 23:25 - #7a me francamente il degrado sembra quello delle palazzine / ville a schiera che si intravedono sullo sfondo.
quelle oltre all’Umbria hanno deturpato (peggio, banalizzato) buona parte del paese.
mi piacerebbe vedere la chiesa finita e inserita nel contesto.
a Lapo, che si chiede se Fuksas è laureato, suggerisco di documentarsi sul cv dell’architetto, sui lavori realizzati e riconoscimenti raccolti (spesso internazionali).
fabio1981
07 giu 2009 - 12:00 - #8CERTO CHE DI GENTE SEMPLICIOTTA CE N’è IN GIRO!!!
NON OSIAMO MAI….FACCIAMO SEMPRE LE CHIESETTE CON LE COLONNINE CON IL BEL CAMPANILE…..
SPERO CHE CHI HA COMMENTATO QUEST’OPERA SIA ALMENO ENTRATO ALL’INTERNO. IN CASO CONTRARIO FATELO E POI DITEMI SE è POSSIBILE RIMANERE INDIFFERENTI.
MA PARLATE PIUTTOSTO DEGLI INTERI QUARTIERI CHE STANNO NASCENDO SENZA CONTROLLO NELLE PERIFERIE!LE CITTà STANNO DIVENTANDO SEMPRE DI PIù DEGLI “OUTLET VILLAGE”….SEMBRA CINECITTà.
ONORE A CHI OSA E A COLUI CHE PENSA NEL CREARE E NEL PROGETTARE!
Mimmi Palma
17 nov 2009 - 19:23 - #9Cei, Cei! Ma come si fa ad affidare a un ateo la progettazione della Casa di Dio? E’ come chiedere um cocktail a un barman astemio
Mimmi Palma
17 nov 2009 - 19:24 - #10CEI, CEI! Ma come si fa ad affidare a un ateo la progettazione della casa di Dio? E’ come chiedere un concktail a un barman astemio
Manuele Mariani
30 mar 2010 - 17:28 - #11fuksas è un disabile mentale non c’è ombra di dubbio , e per questo va fermato.. !
anch’io cmq mi chiedo chi gli abbia dato la laurea.. mah si, qualche altro architetto “di grido” (nel senso che a guardare le loro costruzioni si grida dall’Orrore!) artefice delle nostre insulse, brutte, deformi e disomogenee periferie cittadine degli ultimi 60 anni !
agriturismoumbria
06 apr 2010 - 17:08 - #12ai posteri l’ardua sentenza !!!
Salvo S.Lorenzo
28 apr 2010 - 10:58 - #13Vivo a Palermo che come le tante metropoli d’Italia ha subito lo sfregio da parte di
insulsi trafficanti di cemento definiti da un pezzo di carta architetti e che hanno
ghettizato con inumani edifici tanti quartieri,vedi lo zen2 di Palermo oppure Scampia a Napoli e tanti altri,Fuksas dalle immagini che ho visto della chiesa di Foligno può
entrare a far parte di questa elite……..
cruiser
21 mag 2010 - 10:37 - #14Io ci sono entrato e, nonostante i dubbi iniziali, devo dire la chiesa in questione è un qualcosa di estremamente affascinante.
toni_acca
06 giu 2010 - 15:33 - #15E’ una grande opera. Punto.
Federico Sesamo
05 ago 2010 - 01:30 - #16… mai avrei pensato di difendere Fuksas ma a quanto pare mi sento in dovere a fronte di critiche tanto superficiali… non pretendo di avere la verità dalla mia parte e riguardo all’architettura sto ancora imparando ( studio a Venezia )
personalmente non amo Fuksas e la maggior parte delle sue opere ma è lampante che questa chiesa scatena ‘odi’ e polemiche quanto più si allontana dall’idea generale di chiesa. Detto questo l’idea ‘comune’ di chiesa o di edificio non è, in sè e per sè, positiva: è altamente negativa, se vediamo le periferie delle nostre città, quando diventa banalizzazione, sterile ripetizione di un’immagine comune e rassicurante di casa. Una banalizzazione e una vicinanza iconografica alla classica casetta che tutti abitiamo che ci impedisce di accorgerci dello scempio del paesaggio,della campagna e della distruzione della dimensione urbana.
Fatto sta che l’architettura moderna ha rotto i legami con una cultura legata ad una società estinta, non più attuale.
Oggi non possiamo costruire chiese come nel ‘500 o nel ‘600 non solo perchè la stessa religione non è perfettamente uguale ad allora, arricchendosi di nuove prospettive e significati, ma anche perchè è cambiato il modo di fruire lo spazio della chiesa. Detto questo la chiesa di Foligno è chiusa ed ermetica perchè il contesto in cui sorge è indice di chiusura: la periferia in cui ognuno vive chiuso nella propria villetta e in cui viene a mancare la connessione, il senso di comunità.
In questo senso il cubo è semplice e puro, è l’idea di uno spazio essenziale, e obbliga ad entrare, a viverlo per capirlo.
manuele-varese
01 set 2010 - 14:33 - #17federico, ma dove vivi ??? in italia sicuramente no..
apri glio occhi o farai la fine di tutti quelli che escono con in mano una laurea in architettura e che di architettura (oltre che storia dell’arte e dell’urbansitica italiana) non ci capiscono un cavolo e sanno solo frammentarla e deturparla ulteriormente !