L’Italia spenderà 10 milioni di euro per promuovere il turismo made in Italy nel mondo, attraverso un’aggressiva campagna pubblicitaria nei maggiori mercati turistici mondiali, è questo l’annuncio dell’ENIT per mezzo del suo presidente Matteo Marzotto.
Certamente si tratta di un decisione coraggiosa, investire una cifra così importante, in un momento molto difficile per il nostro settore turistico, colpito duramente dalla congiuntura economica e dalla forte concorrenza di altri stati del Mediterraneo, Spagna e Grecia in testa, più concorrenziali dal punto di vista dei prezzi. Coraggiosa ma forse anche necessaria.
“Siamo nel mezzo di una guerra” è stata una delle dichiarazioni di Marzotto, che ha deciso di combatterla con una importante campagna pubblicitaria dal titolo “Italia Much More”, con cui si vuole sottolineare la ricchezza dell’offerta turistica italiana, che va oltre agli usuali stereotipi dei tour Roma, Firenze e Venezia. L’Italia è molto più di questo, sarà il messaggio della campagna.
Campagna pubblicitaria che si articolerà sopratutto attraverso spot televisivi di diversa durata (anche 1 minuto) nei maggiori mercati di riferimento per il turismo nostrano, e cioè Germania, Austria, Svizzera, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada.
pdm
01 apr 2009 - 12:14 - #1Con la pubblicità non abbiamo mai avuto problemi. Il disastro lo creiamo quando il turista arriva qui e non siamo in grado di mettere in piedi un minimo di organizzazione.
GiuliaV82
01 apr 2009 - 14:22 - #2Direi che con tutto quello che si poteva fare con quei soldi, la pubblicità era l’ultima delle priorità. Come ha scritto pdm mancano le basi, manca l’ABC.. inoltre, in un momento come questo, quella cifra è una vergogna..non penso che basti a rilanciare il turismo da noi. Staremo a vedere.
deborab
01 apr 2009 - 22:07 - #3Non la vedo nera come Pdm e Giulia. Da noi molte cose sono cambiate,e sicuramente esistono delle zone di eccellenza per il turismo, per cui non penso che siamo così indietro. Imho il problema vero è quello dei costi, ancora troppo alti rispetto l’estero. Per la pubblicità invece non concordo; è l’anima del commercio, necessaria anche se non sufficiente. E se guardiamo a quanta ne fanno i nostri concorrenti, forse siamo ancora indietro.
Monica_1
02 apr 2009 - 10:27 - #4Ha ragione deborab ha dire che ci sono zone di eccellenza però mi sento più vicina alle posizioni di Giulia e pdm: manca l’organizzazioone, la cura del turista che spesso è visto come un pollo da spennare più che una risorsa .
Per non parlare di zone che sono collegate a livello internazionale in maniera pessima…
Ecco, diciamo che la pubblicità televisiva non è proprio la scelta più innovativa :-(
SALENTO.IT
07 apr 2009 - 18:04 - #5penso che l’Italia sia diventata un paese molto più caro rispetto ad altre nazioni del Mediterraneo…
ma onestamente le bellezze del Salento e le coste del Sud Italia in genere siano impareggiabili :)