In Vietnam, Huè la cittadella purpurea proibita

tempio Khai DinhLa città imperiale di Huè in Vietnam assunse importanza quando nel 17° secolo diventò la capitale del regno dei signori Nguyễn, una dinastia feudale vietnamita, che riuscì a controllare il sud del paese, e ancor più quando divenne capitale dell'intero paese, nel 18° secolo, riunificato sotto il regno di Gia Long. Le sue fortune terminarono nel 1945, quando fu instaurato il primo regime comunista, che spostò la capitale ad Hanoi. A causa della sua posizione, al confine tra Vietnam del sud e Vietnam del Nord, la città soffrì pesantemente le conseguenze della guerra, inflittale sia da parte americana che vietnamita. Dopo alcuni decenni di abbandono, negli ultimi tempi, come conseguenza della maggior attenzione da parte dei governi all'industria del turismo, alcune parti della città storica sono state restaurate; dal 1993 la città imperiale è entrata nell'elenco dei siti protetti dall'UNESCO.

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Passeggiare per Huè riporta ai fasti del periodo della dinastia Imperiale Nguyen, testimoniati dalla Città Purpurea Proibita e da un intero quartiere di abitazioni tradizionali ancora intatti. Una cinta di mura racchiude vari palazzi e templi, e i quartieri residenziali dei dignitari. Al centro si trova la Città Purpurea Proibita, anch'essa murata, residenza privata dell'imperatore.

Da Huè, dove ogni mattina si tiene un vivace mercato animato dai contadini che qui arrivano dalle campagne circostanti, si può partire per una crociera in barca fino alla Tombe degli Imperatori, e godere di un paesaggio ricco di natura, templi, mausolei e pagode. Per un viaggio in Vietnam, tra gli altri tour opertor, ci si può rivolgere ad Orientamenti, CTS, Francorosso e NAAR. Foto del tempio Khai Dinh di wwhyte1968.

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