Cartellini "Non disturbare": souvenir dei viaggiatori

Cartellino Do not disturbTornare a casa con un ricordino adatto al tuffo appena malinconico nella piscina delle memorie di viaggio. C'è chi sceglie il souvenir più kitsch tra gli orrori delle bancarelle, chi opta per quello a costo zero come la saponetta d'albergo, mania diffusa e segnalata da Beppe Severgnini nell'esilarante "Manuale dell'imperfetto viaggiatore".

Si distingue chi non riparte senza aver preso il cartellino "Do not disturb" dalla camera dell'hotel. Almeno così si comporta il viaggiatore Edoardo Flores, balzato agli onori della cronaca per una collezione resa possibile dal suo continuo viaggiare in giro per il mondo. L'articolo su Sei di moda riporta infatti il consistente numero di 5.000 pezzi, alcuni molto originali (vedi la galleria fotografica).

Flores, piuttosto che appropriarsi degli asciugmani (ma come si fa?) o della scheda con le informazioni di sicurezza che si trova nella tasca del posto in aereo, ha deciso di "regalarsi" il cartellino "Do not disturb". Eccolo qui il nuovo trend, sino alla prossima mania: leggero da mettere in valigia, se è di cartoncino diventa un pratico segnalibro e rientra negli album delle foto o dei biglietti. Positivi effetti collaterali? Non secca le mani come il bagnoschiuma d'albergo.

Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: