Tutto sull'Alitalia, dal nuovo nome, Alitalia, al conferimento di velivoli da parte di Air One

La nuova Alitalia è pronta a partire, questo è quanto si ricava dalle molte notizie che si rincorrono sui quotidiane sul web, ad iniziare dall'annuncio dato durante gli ultimi giorni dell'anno che la compagnia, che debutterà ufficialmente il 13 gennaio prossimo, si chiamerà Alitalia.

Sempre negli stessi giorni è stato dato l'annuncio che la nuova compagnia manterrà logo e colori dell'Alitalia, ma qui nascono le prime confusioni. Confusione perché se è vero che i colori e il marchio rimarranno per i velivoli della vecchia Alitalia e per quelli che saranno acquistati dal 13 gennaio in poi, pare che anche i velivoli dell'Air One manterranno logo e colori, il che, secondo me, creerà non poca confusione tra i clienti più distratti.

I primi segni di integrazione si notano però già sul web, dove sia sulle pagine dell'Alitalia che su quelle di Airone, sono comparse le spiegazioni, per fortuna concordanti, sulle nuove regole per i programmi a punti Millemiglia di Alitalia e Miles&More di Air One. Foto | Cubbie_n_Vegas.

Nel seguito i programmi di fedeltà delle due compagnie, i conferimenti del Gruppo Toto all'Alitalia, il partner straniero di riferimento, l'annuncio dell'Antitrust, le decisioni sulle tratte da continuare a servire ( Alitalia continuerà a volare in Puglia?), il numero e la sorte dei nuovi dipendenti, e che fine faranno i duri della protesta?

Tra le Faq (Frequently Asked Question - Le Domande più frequenti ) sono spiegati tutti i dettaglia per i nuovi programmi di accumulo punti, programmi che puntano all'integrazione, anche se permangono alcuni nodi, come quello per il quale nel caso di un utente socio di entrambi i programmi non potrà unificare i punti in un unico conto. Sembra poi che almeno all'inizio per un socio Millemiglia non sarà possibile richiedere biglietti premio sui voli Air One, mentre i biglietti omaggio Air One dal 13 gennaio saranno validi per poter viaggiare un volo Alitalia.

Intorno al 10 gennaio dovrebbe essere invece firmata l'intesa tra la nuova Alitalia e il partner straniero di riferimento, che con ogni probabilità sarà Air France-KLM, che dovrebbe entrare nominalmente come partner di minoranza (25% di azioni della nuova compagnia) ma di fatto come socio "forte" in virtù della consolidata esperienza nel business del trasporto aereo.

E' invece di ieri l'accordo in base al quale è stato firmato il closing tra la CAI e il gruppo Air One. Se ho compreso bene i termini dell'accordo, il Gruppo Toto, proprietario dell'Air One, oltre a conferire i propri velivoli alla nuova compagnia, porterà in dote anche altri 81 Airbus nuovi, suddivisi tra A320 (57) e Airbus a lungo raggio (24). Visto che i programmi d'investimento delle compagnie aeree, leggi acquisto di nuovi aerei, sono programmati con largo anticipo, potrebbe trattarsi della conferma di precedenti ordini di Airone, piuttosto che di nuovi ordinativi di acquisto (gli aerei saranno comunque nuovi..).

Tra tante novità anche qualche possibile grana in arrivo per Alitalia. Intanto la notizia che l'Antitrust vigilerà sulle tariffe operate dalla nuova compagnia, preannunciando provvedimenti nel caso di aumenti ingiustificati dei prezzi dei biglietti (o meglio, giustificati solo dalla posizione di monopolio della nuova Alitalia su alcune tratte). Inutile dire che si tratterà di controllare sopratutto quello che avverrà sulla tratta Roma Fiumicino - Milano Linate, che prima della fusione erano servite in posizione di assoluta predominanza dalle due compagnie.

Un'altra possibile grana potrebbe derivare dalle scelte operate dalla nuova compagnia sulle tratte da servire e quelle da non servire più. Per quest'ultime, sono in vigore delle regole per cui dopo un certo tempo (45 giorni) di mancato utilizzo degli slot di un aeroporto, utilizzati per coprire una determinata tratta, quegli slot devono essere lasciati liberi, e quindi possono essere assegnati ad altre compagnie. Quindi se per esempio la nuova Alitalia dovesse decidere di ridurre i voli da e per la Puglia, i voli e le destinazioni non più utilizzate potrebbero essere assegnati alla concorrenza. Il dubbio riguarda la possibile convenienza della nuova Alitalia a pagare delle multe per non aver liberto gli slot inutilizzati piuttosto che lasciare gli stessi liberi per la concorrenza.

Su fronte dei lavoratori sembra che nella nuova Alitalia saranno 10.150 lavoratori, anche se il Messaggero parla di 12.600 dipendenti. Lo stesso Messagero riporta che al momento sarebbero oltre 7.000 persone quelle che hanno accettato il nuovo contratto offerto dalla nuova Alitalia. Dalle notizie si ricava la sensazione che tutto sia tornato nell'ambito di una normale dialettica tra datore di lavoro e rappresentati sindacali, volta soprattutto a controllare che siano rispettati gli accordi su chi debba essere chiamato a lavorare nella nuova società.

Alcune voci discordanti emergono però anche su questo fronte, come quella di una lavoratrice neo-assunta dall'Alitalia che lamenta le scarse informazioni avute nel momento in cui ha firmato il contratto e i nuovi turni di lavoro a cui dovrà aderire, turni che la costringeranno fuori da casa e lontana dalla famiglia per 4, 5 giorni di seguito. E non si tratta solo di problemi economici legati alle necessità di organizzare il menage familiare in assenza di un genitore, ma anche affettivi e di crescita dei bambini.

Ultimo punto, forse di dettaglio se inquadrato come problema meramente numerico, rilevante se pensato invece come anticipazione della natura dei prossimi rapporti sindacali, riguarda la sorte che attende coloro che in questi mesi hanno messo la loro faccia per far valere gli interessi di tutti. Per capirci, il ”comandante” dell’Anpac, Fabio Berti, (e con lui le altre facce della protesta), in presenza dei requisiti concordati tra le parti, saranno assunti o no nella nuova compagnia?

  • shares
  • +1
  • Mail