Caracas: ristoranti ad Avìla



Sul New York Times si parla di Caracas con questa bella foto di Ávila, il pan di zucchero del Venezuela oggetto di leggende metropolitane del periodo d'oro del petrolio sudamericano. L'articolo cita diversi ristorantini e posadas dove fare una sosta lungo le 124 miglia di sentieri che attraversano Ávila, ma purtroppo non offre notizie aggiornate sui mega hotel degli anni '50, straordinaria archeologia industriale di cui si è iniziato il recupero: l'Hotel Avila del 1949, progettato dai Nordamericani Harrison, Abramovitz and Fouilhoux, e l'Hotel Torre Humboldt progettato nel 1956 da Tomas Sanabria, che Celeste Olalquiaga nel suo tributo in cartoline alla città di Caracas, A small tribute to a dying city, chiama Sheraton Humboldt. A futura memoria, dato che i quotidiani ormai chiudono gli archivi, trascrivo i ristoranti consigliati nella parte estesa del post.

Tarzilandia, Avenida San Juan Bosco, Altamira, (58-212) 261-8419, www.tarzilandia.com - aperto fin dagli anni '50, ambiente rustico nella vegetazione tropicale, mangiare in due costa intorno ai 60,000 bolívares.

Granja Natalia, (58-414) 126-7166, cucina francese con vista sui Caraibi, solo su prenotazione, ha un servizio jeep privato, un pranzo per due persone può costare 150,000 bolívares.

La Casa del Llano, (58-212) 991-7342, Las Mercedes - Cucina tipica, serve le arepas migliori di Caracas e ottimi shake di frutta tropicale.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO