Alitalia nel caos, voli cancellati a Fiumicino

Aeroporto Fiumicino 2008

Caos ieri all'aeroporto internazionale di Fiumicino dove, a causa di assemblee spontanee, tra le 9:00 e le 19:00 74 voli sono stati cancellati (l'AMI parla di oltre 100 voli soppressi fino alla mezzanotte), creando gravi disagi ai viaggiatori in partenza per le festività natalizie. La situazione è tornata alla normalità solo dopo l'intervento del Ministero dei Trasporti, Altero Matteoli, che ha precettato i lavoratori dell'Alitalia. I disagi per i lavoratori sono stati così pesanti che in serata è dovuta intervenire anche la protezione civile della Regione Lazio che ha distribuito viveri, acqua, bevande calde e coperte.

Le assemblee spontanee si erano formate soprattutto tra quelle che vengono chiamate le "tute verdi", cioè gli addetti ai lavori di manutenzione degli aerei, e i lavoratori di AZ Airport del settore handling, che curano il carico e scarico dei bagagli, preoccupati per le voci che circolano in merito ai criteri di assunzione degli addetti nella nuova CAI.

Per chi è in partenza ricordo il numero verde di Alitalia, 800-650055, e il sito internet della compagnia, dove è possibile verificare lo stato del proprio volo. La fotografia di gilbi67 si riferisce alle manifestazioni dei lavoratori Alitalia dello scorso 18 dicembre.

Le ragioni dei passeggeri, dei dipendenti e l'iniziativa di Antonio Di Pietro nel seguito del post.

La decisione del ministro è stata accettata dai lavoratori che hanno ripreso le normali attività, anche se permane lo stato di agitazione in attesa dei chiarimenti che sono stati richiesti ai vertici della CAI. I chiarimenti tra sindacati e CAI a questo punto sono diventati necessari, viste le continue ed incontrollate voci che circolano sui criteri di assunzione nella nuova compagnia, come quella secondo cui Cai stia chiamando personale interinale, invece del personale Alitalia con decenni di anzianità.

Ovviamente erano tanti i passeggeri infuriati per la situazione che si è venuta a creare, e che li ha costretti a vedere quantomeno rimandate le sospirate vacanze. Qualche passeggero è stato avvertito della cancellazione solo al suo arrivo al gate, dove al danno si è aggiunta anche la beffa, visto che gli è stato comunicato che avrebbe dovuto recuperate personalmente il bagaglio già etichettato ma non imbarcato. Non mancano però casi in cui i passeggeri solidarizzano con i lavoratori in agitazione (vedi video dell'Ansa).

In occasioni come queste ogni considerazione è difficile viste gli interessi di chi ne rimane coinvolto, dipendenti e clienti. Su la Stampa per esempio sono considerati prevalenti quelli dei clienti, visti come vittime sacrificali agli interessi dei "soliti furbetti", identificati in questo caso con i lavoratori Alitalia e i loro sindacati, che per far valere i propri interessi provocano un'azione "che fa carta straccia di una miriade di regole, dal contratto aziendale allo Statuto dei lavoratori sino alle norme che regolano gli scioperi". Inviato Speciale, un quotidiano on line edito dall’Associazione Onlus The GlobalVillageVoice, invece da conto della pesante situazione che stanno vivendo i lavoratori dell'Alitalia, causata dall'incertezza sul loro futuro professionale, e di un incontro (unica fonte che ho trovato per questa notizia) tra i lavoratori per discutere della situazione dell'Alitalia organizzato dall'Italia dei Valori a cui ha partecipato lo stesso Di Pietro.

News su Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giornale, La Stampa.

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