Dopo pochi mesi di attività sospesi tutti i voli dal nuovo aeroporto di Salerno

L' aeroporto di Salerno In tutta Salerno oggi non si fa altro che parlare della sospesione dei voli dell'aeroporto Salerno - Costa D'Amalfi, inaugurato lo scorso 31 Luglio come vi abbiamo raccontato.

Lo scalo, che permetteva di raggiungere dalla città campana le città di Milano, Barcellona, Bucarest, Catania, Torino e Verona tramite voli della compagnia spagnola Orion Air, da ieri ha sospeso tutti i voli fino a data da destinarsi.

C'è da dire che, anche se con diversi problemi relativi alla puntualità dei voli (si pensi che lo scorso 15 novembre il volo Milano - Salerno è stato costretto ad atterrare a Napoli causa non operatività del servizio antiincendio nello scalo salernitano) ha avuto un riscontro discreto da parte del pubblico in un'aerea abbastanza vasta, quale l'intera provincia salernitana e anche parte della Basilicata.

Anche il sito web ufficiale dell'aeroporto, Volasalerno.it si presenta ora con una triste pagina bianca, e enormi sono i disagi sopratutto per i tanti cittadini campani residenti al nord che desideravano tornare nelle loro città d'origine in occasione delle festività natalizie.

Dopo il salto, è possibile leggere il lungo comunicato stampa della Global Aviation Network, società che ha in gestione lo scalo salernitano che ha assicurato che in ogni caso l'aeroporto non chiuderà i battenti.

Global Aviation Network sospende i voli e spiega i fatti.

Global Aviation Network, che con un ambizioso e accurato business plan ha dato vita all’Aeroporto di Salerno, si vede costretta a sospendere il servizio e per la prima volta dopo mesi di impegno e duro lavoro racconta il proprio punto di vista sui fatti.

Sono cinque i fattori negativi che hanno costretto a sospendere i voli: due incontrollabili, mentre altri tre sono imputabili a precise responsabilità.

I due fattori che sfuggono al controllo di chiunque, anche di chi ha studiato il business plan, sono la crisi finanziaria globale e il costo del petrolio andato alle stelle nei primi mesi di operatività.

Per il costo del petrolio, lo scenario internazionale ha messo la società di fronte a una situazione in cui il costo del carburante aveva raggiunto nei mesi estivi cifre impensabili; basti pensare che le quotazioni del 17 dicembre sono di circa tre volte inferiori rispetto a quelle viste la scorsa estate. Il carburante ha quindi inciso in modo imprevisto e pesante sulla cassa di Global Aviation Network, che ha fatto comunque fronte agli impegni ben oltre quanto prevedibile, tenendo costantemente aggiornato il Consorzio per l'Aeroporto della situazione.

La crisi finanziaria internazionale, dal canto suo, ha avuto ripercussioni pesanti a causa delle banche italiane. Ha infatti determinato non solo l’impossibilità di accedere al credito per sostenere i piani di sviluppo, già disegnati nel business plan, ma addirittura l’interruzione unilaterale da parte del sistema bancario di accordi già in atto, per cui anche le più semplici e garantite forme di finanziamento a breve sono state bruscamente interrotte unilateralmente e senza motivo. A nulla sono valse le garanzie, lo storico e gli impegni sempre rispettati. Neanche l’appoggio e le garanzie offerte dagli attori istituzionali impegnati finanziariamente a sostenere il progetto ha avuto spazio per sbloccare la situazione, nemmeno presso i propri fidati interlocutori bancari, con il risultato che nulla è andato avanti.

Ora veniamo alle responsabilità locali.

OrionAir è stata la compagnia aerea scelta da Global Aviation Network come partner per operare i voli. Global Aviation Network, forte dell’esperienza di Guglielmo Rapicano, aveva preferito la proposta degli spagnoli di OrionAir ad altre perché offriva garanzie migliori, era giovane e con le risorse per crescere. Purtroppo e sorprendentemente, alcuni dei problemi che hanno creato maggiori disagi ai passeggeri sono venuti proprio dal velivolo. I casi sono noti: i ritardi del 1 settembre per problemi tecnici a Madrid di domenica; problemi con un motore; problemi con le luci interne; problemi al carrello; rottura del pannello spie dei sistemi di bordo; etc

La politica locale è stata, in tutti questi mesi, così capace di influire negativamente sul destino dell’aeroporto da rendere la cosa del tutto inspiegabile agli occhi di una società che si stava impegnando con tutte le sue risorse, finanziarie, tecniche e umane, per fare funzionare i voli. L’escalation di scontri, il cui apice è stato il momento in cui si è arrivati a provvedimenti giudiziari gli uni contro gli altri, hanno generato profondo disagio presso il pubblico, un calo della domanda, la convinzione presso molti che l’aeroporto avrebbe chiuso e la presa di posizione di alcuni operatori turistici, soprattutto agenzie del nord Italia, che “Salerno non funziona”, con conseguente vendita di biglietti su Napoli e disagio per i salernitani.

Fattori quali minacce di scioperi, mancanza di segnaletica stradale, carenze infrastrutturali e altre situazioni poco piacevoli non hanno aiutato lo scalo a sostenere i voli di Global Aviation Network. I casi più eclatanti sono stati la doppia rottura dell’apparecchiatura VOR aeroportuale per la guida all'atterraggio e, ultimo, il caso del personale di pulizia dello scalo che ha attivato distrattamente lo scivolo di emergenza provocando l’impossibilità a volare, perché indispensabile per motivi di sicurezza.

In tutti questi casi, con estrema dedizione Global Aviation Network non solo ha dovuto gestire le giuste rimostranze dei clienti, ma ha dovuto organizzare servizi di ripiego, riprotezioni, trasferimenti, pernottamenti, catering e altri servizi che hanno tutti pesato sul solo portafoglio di Global Aviation Network stessa, nonostante questa non avesse alcuna responsabilità e anzi ci andava a rimettere per via della cattiva pubblicità.

Dal canto suo, Global Aviation Network è sempre stata concentrata sul soddisfare i clienti, ha portato l’offerta di voli presso gli operatori, ha partecipato a fiere ed eventi nazionali e internazionali, ha studiato e promosso ogni tipo di partnership, cercando sempre di essere di stimolo, di mediazione costruttiva. Purtroppo con rammarico si deve ammettere che non è bastato.

In questo scenario, che fino in fondo si è cercato di scongiurare, Global Aviation Network intende ringraziare gli operatori turistici che hanno fatto il loro lavoro; i molti passeggeri, perché non solo hanno volato con soddisfazione, ma hanno spesso scritto e telefonato per mostrare la loro piena solidarietà e sconforto di fronte agli scontri politico-istituzionali vissuti in questi mesi; ai fornitori e ai partner, che hanno sostenuto Global Aviation Network anche con sacrifici che nessuno avrebbe voluto; a tutti coloro che hanno creduto nel progetto, perché il territorio del salernitano, con Salerno, il Cilento, la Costa d’Amalfi e tutto il resto meritano un aeroporto vivo e sano.

Da rilevare che in un convegno tenutosi a Roma il 12 novembre 2008 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal titolo “AEROPORTI E TERRITORIO - SCENARI ECONOMICI, ANALISI DEL TRAFFICO E COMPETITIVITA' DELLE INFRASTRUTTURE DEL MEZZOGIORNO” è emerso con autorevole chiarezza che c’è spazio, domanda e risorse per la fondazione di una compagnia aerea meridionale, che era e resta il progetto di Guglielmo Rapicano. Gli atti di questo autorevole studio sono disponibili su internet al sito www.srmezzogiorno.it.

Le Prenotazioni dei voli sono sospese.

Via | Tv Oggi Salerno, Salernonotizie

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