Le crociere e il crescente problema dei pirati

La Queen Victoria

Ultimamente sul blog parliamo spesso di crociere, un modo di viaggiare che riscuote sempre maggior successo.

C'è però un problema che da tempo assilla gli operatori del settore, e ovviamente gli stessi turisti: i pirati, che, ben lontani dalle loro controparti cinematografiche, affascinanti e simpatiche, possono rendere un viaggio di piacere un vero e proprio inferno.

E' di pochi giorni fa la notizia che 420 passeggeri di una nave della Hapag-Lloyd Cruises in crociera nella Penisola Araba sono stati fatti scendere a Hodeida, nello Yemen, e da lì hanno preso un volo per Dubai, al fine di evitare il tratto più pericoloso della rotta nel viaggio di ritorno. E la scelta si è rivelata felice, visto che la nave è stata effettivamente attaccata da pirati somali, che fortunatamente non sono riusciti nei loro intenti.

Purtroppo non parliamo di un caso isolato, in quanto pochi giorni prima, a fine novembre, una nave da crociera battente bandiera statunitense con più di mille passeggeri è stata attaccata nel Golfo di Aden, nello Yemen, dove i pirati non hanno esitato a sparare. Fortuna ha voluto che la nave da crociera fosse più veloce...

Insomma, un problema allarmante che potrebbe minare il mercato delle crociere, nonostante l'impegno della NATO che con le sue navi pattuglia la zona.

Foto | Flickr

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