Nubifragio a Roma: allagata anche Villa Pamphili

pubblicato: giovedì 11 dicembre 2008 da Nemo

Non è solo la città lagunare, la nostra celebre Venezia, a soffrire di acqua alta.

Oggi è toccato a Roma andare sott’acqua, con il fiume Tevere ben alto sugli argini, l’Aniene già esondato, strade e garage invasi dall’acqua e Villa Pamphili completamente allagata.

Nel video potete vedere solo alcune (e non le più gravi) conseguenze del nubifragio che ha colpito la Capitale…

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Commenti dei lettori

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  • peppo55

    12 dic 2008 - 16:51 - #1
    0 punti
    Up Down

    Da anni ,e lo abbiamo purtroppo visto ripetersi il 21 e 22 maggio 08 nel Lazio in Piemonte ed ora a Roma, complici anche i cambiamenti climatici, in tutta Italia passiamo da periodi di siccita’ ad improvvise e devastanti esondazioni dei nostri corsi d’acqua, da anni, la Protezione Civile Italiana ,seppur sia riconosciuta da tutti anche all’estero come la migliore del mondo,non ha i mezzi adatti per intervenire efficacemente e velocemente in tali situazioni.

    Da anni infatti si interviene principalmente con sacchi di sabbia e quindi i mezzi a disposizione degli operatori per far fronte a tali eventi sono scarsi, inefficaci, e faticosi nella loro messa in opera in più data la loro lentezza di esecuzione ,in caso di emergenza, non c’e’ mai il tempo necessario per creare una efficace barriera all’acqua con conseguenze disastrose e molto costose in termini economici.

    AQUADIKE è una barriera antiesondazione componibile temporanea che sostituisce i vecchi sacchetti di sabbia, è facile e rapida da posizionare in più è riutilizzabile ed interamente riciclabile .

    http://www.aquadike.com

    Aquadike è un sistema antiesondazione composto da moduli in robusto e riciclabile polietilene che si incastrano longitudinalmente uno con l’altro che consentono di formare lunghe e solide barriere di protezione in grado di adattarsi alla configurazione del terreno.

    Aquadike è pensato per essere utilizzato da chiunque e riutilizzato più volte e garantire sempre la stessa tenuta ed efficacia, la messa in opera, essengo “guidata” da incastri assicura all’operatore anche meno esperto o attento , la massima tenuta.

    Aquadike si posa in opera senza alcuna infrastruttura in alveo, il peso ridotto dei moduli permette un’agile movimentazione e richiede un esiguo numero di persone che in poco tempo possono così erigere una efficace barriera all’acqua.

    Aquadike può essere tranquillamente immagazzinato all’aperto e l’impilabilità dei moduli riduce notevolmente la superfice atta al ricovero.

    Aquadike a fine emergenza è rapido da svuotare e smontare ed è subito pronto per un’altro intervento.

    I mezzi dunque ci sarebbero, per intervenire con più velocità ed efficienza, si potrebbe dare maggior sicurezza ai cittadini, ma….sembra non interessare a nessuno, tutti si scandalizzano quando accade ma durante il resto dell’anno non si pensa ad attrezzarsi e poi si crea disagio, danni ingenti e purtroppo, in alcuni casi ,ci scappa il morto.

    distinti saluti
    Giorgio

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