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Natale low cost in Umbria e Piemonte, tra mostre gustose e amarcord

Pubblicato: 10 dic 2008 da Manuela Vacca

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Panorama, Perugia, Umbria Freno al consumismo e per molti il capodanno sarà a casa o sotto casa. Ma al posto del cenone in famiglia, realizzato previo scontrino d’oro al supermercato, si può pensare a trascorrere fuori un paio di giorni per Natale, senza spendere troppo e andare in giro per mostre curiose? Dall’Umbria e dal Piemonte alcuni suggerimenti a portata di tasche.

Vicino a Perugia si trova alloggio per 35 euro a persona (minimo due notti e dalla terza si paga 30 euro) e stesso prezzo per il pranzo di Natale. Si dorme nel B&B Fra gli Olivi a 12 kilometri dal capoluogo umbro e si mangia a Villa Talicchi (questo il menu), un ristorante in un edificio di origini medievali a Ponte Pattoli, a 16 chilometri dal capoluogo. A Perugia, sino all’11 gennaio a Palazzo della Penna, è allestita la mostra fotografica “Viva l’Italia. L’arte italiana racconta le città”. Un amarcord per capire chi eravamo e chi siamo, tramite un percorso dagli anni Sessanta al Duemila nelle tante municipalità che hanno fatto il Belpaese.

35 euro anche per il pranzo del 25 dicembre in Piemonte. A cinque chilometri da Carmagnola, l’agriturismo bio La piccola Fattoria propone pranzo e gioco a fine pasto. Si può dormire sempre a Carmagnola, nel b&b Binot, dove la doppia costa 59 euro. A parte il buon vino, è un must la visita alla mostra sul cioccolato ad Alba. Ideale per golosi in età 2-99 anni.

Foto | Flickr

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1 commento

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  • ciccina_valborbera

    12 dic 2008 - 13:20 - #1
    0 punti
    Up Down

    Suggerisco anche un altro itinerario nel basso Piemonte, al confine con la Liguria, vicino al rinomato Outlet di Serravalle Scrivia.
    Si tratta di un agriturismo e caseificio, l’unico che produce ancora il formaggio Montebore, presidio Slow Food.
    Io ne vado matta e abito qui vicino, i posti sono splendidi con la neve, i primi monti dell’appennino circondano la cascina dove ha sede l’azienda agricola. Si mangia benissimo, Agata e Alessandra sono le cuoche, Roberto Grattone (il casaro) riceve gli ospiti (è su diverse guide come Osterie d’Italia Slow Food ma ha costi contenuti 20-30 euro).
    Questo formaggio risale all’anno 1000 ed è stato prescelto da Leonado da Vinci per un banchetto di nozze fra gli Sforza e gli Aragona, tenutosi qui vicino. Oggi come oggi anche Gino Paoli è un grande fans di questi prodotti naturali a latte crudo, tanto che ha adottato alcune pecore del gregge di Vallenostra.
    Vi sono poi il Vino Timorasso autoctono, le mele carle, le patate quarantine, i maiali di cinta senese, le focacce e il pane fatti in casa… non solo formaggi insomma. Per me che sono golosa è un vero paradiso, ottimo per mescolare shopping, passeggiate, giri fra i luoghi d’arte di Pellizza da Volpedo e le strade di Fausto Coppi. Insomma, non ci si annoia!

    Oggi fanno una proposta per un weekend degustazione a 80 euro con il pernottamento, abito troppo vicino ma fossi in voi non perderei l’occasione! Si può prenotare direttamente dal loro sito:
    http://www.vallenostra.it/eventi_e_news/weekend_degustazione_menu.html

    Oppure su eBay!
    Un bel regalo di Natale da farsi o da fare, anche all’ultimo momento. ;-)