2009 in agriturismo: in Sicilia l'ex casa del boss si apre ai visitatori

Chi ha in programma di conoscere la Sicilia può includere nel suo viaggio una nuova tappa. Nel comune di Corleone, grazie al sequestro dei beni della mafia, la casa di campagna del boss per eccellenza diventa un agriturismo. Si chiama "Terre di Corleone" l'azienda sorta nell'ex villa di Totò Riina e affidata in gestione alla Cooperativa Pio La Torre.

Posizionato a due passi dall'oasi verde Gorgo del Drago, sulla SS118, l'agriturismo dispone di 16 posti letto e di un ristorante da 90 coperti. L’effettivo via all’attività avverrà all’inizio del 2009 (meglio tenere d'occhio il sito internet della Cooperativa), dopo che saranno espletati tutti gli obbligi burocratici per la concessione definitiva del terreno. Intanto il video permette di farsi un'idea della struttura.

L'edizione online del Guardian, nel servizio sull'inaugurazione dello scorso novembre, ipotizza lo sviluppo di un possibile turismo mafioso. Don Luigi Ciotti, il fondatore dell'associazione Libera, preferisce parlare di pellegrinaggio della memoria e delle coscienze:


Insieme alla vita e alla dignità qui è stata offesa nel modo più barbaro la coscienza civile e umana del paese. Bisogna venire in pellegrinaggio qui, per capire cosa sono davvero le mafie, fino a che punto può spingersi il la loro sete di potere e di denaro, il loro disprezzo per la vita.
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