In vacanza all’estero con animali al seguito



Sono molti gli amorevoli padroni di animali da compagnia, cani, gatti, conigli e furetti, che sono abituati a portare i loro piccoli amici in vacanza. Spesso però le strutture alberghiere non sono preparate ad accogliere questi ospiti particolari, mettendo a disagio turisti e clienti.

In Italia questo problema è stato affrontato da Federalberghi Confturismo che ha creato il sito pets-hotel.it, ma anche da altri siti italiani come, ad esempio, alberghipercani.it, vacanzecanegatto.it e vacans.com.

Ma se andiamo all’estero come si fa? C’è dogwelcome.it attraverso il quale è possibile contattare alberghi, pensioni, agriturismi, campeggi e ristoranti. La cosa più utile di tutte, secondo me, sono le numerosissime segnalazioni delle persone che hanno alloggiato negli alberghi o in altre strutture con il loro amico del cuore e che, oltre a confermare che gli animali sono ben accetti, evidenziano il tipo di trattamento che è stato loro riservato: consultandole si può trovare la struttura più adatta alle proprie necessità (e a quelle del proprio accompagnatore zampettante).

Ad esempio, mi ha colpita la descrizione che ha fatto Anna del Pet Pampering Programme offerto dall’Hotel Skt. Petri a Copenaghen nel 2006: per i quadrupedi, pernottamento in ceste da cani di design, menu speciali con servizio in camera, servizio di dog-sitter 24 ore su 24 (volendo anche tenuto da esperti di psicologia canina), biscotti per cani fatti in casa guarniti col nome dell'ospite. Niente male, eh?

Foto - Flickr

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