Jólasveinarnir: i 13 allegri aiutanti di Babbo Natale in Islanda.



Se c'è un paese in cui il mito di Babbo Natale è ancora permeato da miti ed usanze antichi, in Europa, si tratta sicuramente dell'Islanda.

Isolata e lontana, la nazione islandese ha infatti conservato meglio di molte altre sue cugine scandinave il proprio corpus di tradizioni nordiche, a partire dalla lingua. Non per niente, i suoi cittadini moderni si vantano di poter tuttora leggere le antiche saghe senza bisogno di alcun testo a fronte.

E sicuramente di saghe e racconti c'è ben bisogno in questa terra in cui, nonostante il calore dei vulcani contribuisca a fornire oltre il 72% di energia autoprodotta (contro poco solo più del 7% del resto del mondo), gli inverni sono lunghi e rigidi.

In pochi altri paesi del mondo è possibile imbattersi in cartelli stradali che avvertono di fare attenzione ai troll di passaggio. Tuttavia, in questo periodo dell'anno, non sono i troll a suscitare l'attenzione e la curiosità dei bambini, bensì i 13 Jólasveinarnir.

Se vi domandate di che si tratti, be', i 13 'ragazzi di Natale' sono una tradizione tipica del paese. Un tempo ritenuti antipatici e pronti a giocare brutti scherzi a chiunque si trovasse loro di fronte, sono ora invece ritenuti essere gli emissari di Babbo Natale, di cui anticipano la venuta nei 13 giorni immediatamente precedenti il 25 dicembre. I bambini sperano di trovare giocattoli e dolci nelle scarpe che lasciano per loro, e li aspettano davanti alle finestre mentre mangiano le loro Laufabrauð, una specie di piadina fritta decorata.

Ma attenzione a non farli arrabbiare, altrimenti al posto di giocattoli e dolci, non ci lasceranno che inutili patate! ;)

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