Dove andare, cosa fare e dove alloggiare per una vacanza ecosostenibile? Si può scaricare gratuitamente la Guida alla vacanza ecologica di TripAdvisor, ormai una garanzia con i 25 milioni di viaggiatori che visitano il sito ogni mese. Chissà quanti tra i lettori di questo blog hanno lasciato recensioni e stroncature sulle sue pagine.
La guida, solo otto pagine in interazione col sito grazie ai collegamenti ipertestuali, suggerisce mete e consiglia abitudini ecosostenibili. Così si scopre che in Kenya c’è una lussuosa proprietà dei Maasai, Campi ya Kanzi, che ha vinto numerosi premi per l’ecocompatibilità, dato che tutta l’elettricità proviene dai pannelli solari e il riciclaggio è di casa. Oppure che non è caro il soggiorno nelle tende ecologiche alimentate da energia eolica e solare a Saint John, nelle Isole Vergini:
“Era come stare in un campeggio in versione elegante con i comodi gabinetti a compostaggio, la doccia e il frigorifero ad energia solare”, riferisce un viaggiatore del Maine. Esistono poi alloggi ecosostenibili anche nelle grandi città. A San Francisco, l’Orchard Garden Hotel è dotato di un sistema d’illuminazione a basso consumo, tessere magnetiche che impediscono il dispendio di elettricità e l’utilizzo di prodotti per la pulizia senza componenti chimici.
Ci si sente tutt’uno con la natura al Daintree Eco Lodge, nella foresta pluviale australiana patrimonio dell’umanità, ma il paradiso degli ecologisti sfegatati, pare sia il Costa Rica, dove il governo ha pensato da tempo una certificazione del turismo sostenibile con cui classifica gli hotel e valuta il rispetto dell’ambiente. Si trova a Kerala, in India, Friday’s Place che vanta una minima impronta di carbonio, ricava l’energia dal sole e fa del compostaggio in loco una virtù.
Tra i consigli, che sembrano scontati ma non lo sono, quello di comprate il cibo al mercato, visto che molti alberghi non ne approfittano e importano la maggior parte del cibo che impiegano. Invece, tra le cose da evitare, non ci si deve vergognare di chiedere agli artigiani o ai proprietari dei negozi quali siano le loro pratiche equo e solidali e sostenibili. Solo un’ultima cosa, che la guida mette in prima pagina: pensate prima di stampare, e nel caso fatelo su entrambi i lati del foglio.
Foto | Flickr
stever
21 nov 2008 - 15:22 - #1Permettetemi di suggerire qualche altra destinazione eco presa da mie (ahimè passate) esperienze dirette:
Nella foresta del Daintree (citata nell’articolo) trovo decisamente più eco (ed economico/famigliare) il:
http://www.daintreewildernesslodge.com.au/
(vedi anche mio racconto: http://www.tropiland.it/australia/australiarece.htm )
Per quanto riguarda il Sud Pacifico (che manca all’appello delle otto pagine) si può spaziare dagli economicissimi lodge privi di elettricità alle isole Tonga:
http://www.tropiland.it/tonga/ton.htm (in primis questo:
http://www.mounuisland.com/ ) a quelli via di mezzo alle Fiji: in particolare questo: http://www.maravu.net/ dove ho vissuto momenti di pace assoluta (nei pressi hanno girato Laguna Blu) oppure gli eco-resort lussuosi e costosi della Polinesia Francese vedi ad esempio: http://www.hotelkiaora.com/index.php?file=articles&cat=5
su un motu delle Tuamotu.
ROBgi
14 apr 2009 - 22:08 - #2prima di qualsiasi scelta sulla vacanza è sempre opportuno confrontare diverse fonti e se possibile escludere tripadvisor che è una sito nel quale vi spacciano per vere le recensioni che chiunque può scrivere…anche gli stessi albergatori, dei burloni o qualche concorrente sleale di altre strutture…
Questo, come pochi altri che si vantano di raccogliere miglioni di recensioni, non garantiscono e certificano che chi scrive ha effettivamente rpenotato e soggiornato presso la struttura!
Quindi occhio e raccogliete informazioni da canali certii
Buon viaggio