Cristiani e monaci, ma se le danno di santa ragione nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

Santo sepolcro - Gerusalemme Gerusalemme è uno siti religiosi più visitati al mondo (se siete curiosi qui si parla dei 20 siti religiosi più visitati al mondo), e la chiesa del Santo Sepolcro (foto di Gaspa), che secondo la tradizione fu costruita sul luogo dove fu crocifisso, è una delle chiese cristiane più visitate della città, nella cui cappelletta, che si dice ospiti la tomba di Gesù, a pasqua si celebra la cerimonia del fuoco sacro, di cui ci ha parlato Francesco l'anno scorso.

Se tutti sanno che Gerusalemme è il crocevia, conteso, delle tre maggiori fedi monoteiste del mondo, forse pochi però sapranno che anche la chiesa del Santo Sepolcro è oggetto di contese secolari tra le diverse confessioni cristiane, e la contesa doveva essere aspra anche nell'ottocento, se nel 1853 il sultano di Costantinopoli dovette emettere un editto con cui ne regolamentava il suo utilizzo condiviso. I cristiani da allora non si sono ancora completamente pacificati, e adesso è lo stato israeliano a regolarne il funzionamento, per permettere alle 6 chiese (Chiesa ortodossa greca, la Chiesa apostolica armena, la Chiesa cattolica romana, la Chiesa ortodossa copta, la Chiesa ortodossa etiope e la Chiesa ortodossa siriaca) di svolgervi i loro riti.

Peccato che sabato scorso sia scoppiata una rissa tra i monaci armeni e greci ortodossi, che se le sono date di "santa" ragione (vedi il video su La Repubblica), utilizzando come armi contundenti anche i ceri, almeno secondo quando riportano le cronache (Rainews24 e il Quotidiano). Tutto questo mentre la chiesa, vrebbe bisogno di un restauro che però non riesce a partire, non perchè lo stato israeliano non abbia stanziato i fondi necessari, ma perchè le varie confessioni religiose non hanno ancora raggiunto un accordo tra di loro .

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