La Sterling, la compagnia low cost danese, è fallita. Il triste annuncio è stato pubblicato sul sito web della compagnia (a meno che non conosciate il danese, scorrete la pagina fino alla traduzione in inglese), e risale a due giorni fa. Con stile sobrio e minimalista (e non poteva essere altrimenti) la società ha dato la notizia dell’avvenuta bancarotta, riconducendone le ragioni all’impennata dei prezzi del petrolio (almeno fino a quando c’è stata), poi alla crisi dei mercati finanziari.
Oltre alla notizia, il sito riporta una serie di info per i clienti, ex clienti della compagnia: chi ha acquistato i biglietti via web non potrà essere rimborsato, se però avete pagato con carta di credito provate a chiedere un rimborso con la società gestore della carta, chi ha acquistato i biglietti in agenzia può provare a chiedere il rimborso alle agenzie, se poi siete all’estero con un biglietto ar della Sterling, potete anche buttarlo che non serve più a niente.
Così se ne va un’altra compagnia area. Quante ne rimarranno alla fine? E poi, avete letto le ultime sull’Alitalia?
Carneade 2
31 ott 2008 - 19:40 - #1E’ come Highlander: alla fine ne rimmarra’ solo una: Alitalia.
Fallirà solo dopo che sarà fallita l’Italia (o nemmeno allora, chissa’…)
giuliaq
02 nov 2008 - 18:03 - #2la compagnia sterling è islandese.
mario.
03 nov 2008 - 08:49 - #3Come la klm è francese…a parte le battute, la compagnia ha base in danimarca, che poi la proprietà fosse islandese nell’epoca dei mercati globali conta relativamente, almeno imho