Dove mangiare in Alto Salento, a Carovigno da Già Sotto l'Arco

Piatti della tradizione rivisitati dal tocco gustoso di Teresa Buongiorno in un ristorante suggestivo dove farsi coccolare

Siete in vacanza in Puglia e volete coccolarvi con una "cena stellata"? Allora nell'alto Salento, ovvero nella provincia di Brindisi, avrete da che divertirvi. In un triangolo tra Carovigno, Ceglie Messapica ed Ostuni trovate ristoranti che la famosissima guida Michelin ha voluto premiare con l'ambitissima scelta. Di qualcuno vi avevo già accennato, ma vorrei approfondire oggi la bella esperienza vissuta a Già sotto l'arco di Carovigno, coccolati dalla famiglia Buongiorno.

La storia dell'osteria nasce già dagli anni 50, quando si era soliti bere un buon bicchiere di vino e semplici piatti della tradizione. In 60 anni la suggestiva osteria (in un antico palazzo), si è trasformata in un tempio del mangiar bene sotto la guida di Teresa Buongiorno (in cucina) e di Teodosio Buongiorno in sala.

L'esperienza nel ristorante nasce in occasione di una simpatica iniziativa promossa a fine aprile dal giornalista Sandro Romano, Mordi la Puglia, che invitava i ristoranti a proporre la famosa tiella tradizionale come gradito antipasto omaggio a tutti i commensali del 27 aprile. Da Già sotto l'arco, anche un piatto così tradizionale, ha ritrovato il tocco curato e gourmet della brava Teresa Buongiorno.

Presentato nel cappello di prete, il Riso patate e cozze (decorato con il porro) ha dato inizio ad una cena che mi ha conquistata. Si è partiti con un Uovo su vellutata di piselli e pancetta croccante e uno sformato di asparagi su vellutata di mortadella e spaghetti di riso fritti, due antipasti tra le proposte del menu, tra cui mi sento di segnalare anche la burrata in pasta kataifi con olio al basilico, capocollo di martina franca, peperoni secchi e patè di olive.

Tra i primi vi consiglio il risotto alle barbabietole e salsa al gorgonzola, seppur non manchino proposte ispirate alla tradizione locale rivisitate però con la mano gentile e sapiente della chef, soprattutto in occasione della stagione estiva, dove sarà possibile gustare preparazioni ispirate dal pescato del vicino mare Adriatico.

Secondi di carne, con un'attenzione particolare agli allevamenti locali, tra cui vi consiglio sicuramente il carrè di agnello con la cicoria o il filetto di cavallino.

Non si può finire l'esperienza stellata senza un dolce finale e di certo le proposte non mancheranno, tutte ispirate alla stagionalità della frutta fresca abbinata al buon gelato artigianale.

La carta dei vini è ricca, seguita personalmente da Teodosio Buongiorno, ma novità di questo 2013 è l'introduzione della nuova linea di vini I Buongiorno, Fiano, Negroamaro, Primitivo ed Aleatico, che assieme al buon olio extravergine di oliva già in produzione dalla famiglia, arricchiscono l'offerta di questo ristorante ce - ca va sans dire - ottimamente si abbinano alle preparazioni in carta.

I prezzi sono nella media scegliendo dalla carta, vini esclusi spenderete tra i 50 ed gli 80 euro, tutti decisamente meritati.

Teresa Buongiorno

Insomma, se vi trovate nell'alto Salento, segnatelo tra i posti da non perdere.

Foto | Giuseppe Barretta

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