
Intorno alla metà del ‘500 Papa Paolo III affidò a Raffaello di Montelupo l’edificazione di un lussuoso appartamento al di sopra dell’antica dimora quattrocentesca di Castel Sant’Angelo. Nacquero così i sontuosi appartamenti papali che si articolano nelle Sale Paolina, di Apollo, di Amore e Psiche, del Perseo; ci sono poi la Biblioteca, la Loggia di Paolo III, la Sala dell’Adrianeo e quella dei Festoni.
Proprio questi due ambienti, decorati con affreschi cinquecenteschi che coprono circa 60 metri quadrati, sono stati accuratamente restaurati per rimediare ai danni causati dalle infiltrazioni di acqua piovana e sono tornati all’antico allo splendore ed ai colori originali. Anche i pavimenti delle due sale, che Paolo III usava come camerini privati, necessitavano di essere ripristinati, dato che negli anni che erano stati ricoperti da strati di cera e vernici. La riapertura della Sala dell’Adrianeo e di quella dei Festoni (costata 150 mila euro) è solo il preludio al recupero integrale degli appartamenti papali e delle 13 stanze che li compongono.
Castel Sant’Angelo è uno dei monumenti che attrae il maggior numero di turisti nel mondo e si colloca al terzo posto nella Capitale, dopo i Musei Vaticani e il Colosseo: i progetti per la sua ulteriore valorizzazione prevedono anche la sistemazione delle aree esterne, per ricreare una saldatura tra il castello, i suoi giardini e il Tevere.
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