
Nel 2005 numerosi graffiti sconosciuti, disegni e invocazioni lasciati dalle donne accusate di stregoneria vennero scoperti nei sotterranei di Palazzo Steri a Palermo, gli antri dove per due secoli - dal 1601 al 1782 - gli uomini inviati in Sicilia da Torquemada interrogarono e torturarono migliaia innocenti “in nome di Dio” accusandoli di eresia, di bestemmia e di magia.
Oggi Palazzo Steri (i cui piani interrati sono chiamati Carcere dei Penitenziati) da sede di rappresentanza dell’Università è tornato ad essere patrimonio storico palermitano ed è stato restituito alla città con una inaugurazione ufficiale nell’ambito della terza edizione della manifestazione «Le vie dei tesori», il cui terzo week-end, quello dal 10 al 12 ottobre, sarà dedicato proprio all’inquisizione.
Il Carcere dei Penitenziati, dopo quattro anni di lavori, apre così integralmente le porte e mostra le testimonianze riscoperte: graffiti, poesie e invocazioni tracciate sui muri. In nessun altro posto del mondo le vittime dell’Inquisizione spagnola hanno lasciato una testimonianza così intatta e potente. Disegni raffinati, colti o ingenui, tracciati con il carboncino o con la polvere ottenuta graffiando il cotto del pavimento. Disegni che raccontano di un’umanità annichilita ma ostinatamente decisa a lasciare traccia di sé, a dispetto del buio, del dolore, della paura.
Qui trovate il programma completo de Le vie dei tesori.