Il Sole 24 Ore lancia un’idea weekend per Belfast, rapito dalle suggestioni del reportage di Famiglia Cristiana. Stranamente la loro scheda (come arrivare, dove dormire, dove mangiare, etc. etc.) non riporta i due locali che mi saembravano piu’ attraenti:
In Donegall Street si trova The John Hewitt, il pub gastronomico nominato per ben tre anni consecutivi “Pub-trattoria dell’anno”, voluto dall’omonimo poeta e socialista di Belfast come Centro di Sostegno per i disoccupati. Il locale è una vetrina per giovani artisti e musicisti, galleria d’arte e palco allo stesso tempo, dove gustare a prezzi modici una cucina rustica non senza influenze asiatiche.
Riconoscimenti di tutt’altro genere ha ottenuto Kremlin, al numero 96 di Donegall Street, votato come migliore locale gay dell’Irlanda (con discoteca e sauna) con un design ispirato all’Unione Sovietica e musica dal vivo. Più avanti, al civico 106-110, The Front Page garantisce invece un’atmosfera più familiare senza rinunciare alla musica – ingrediente base di qualsiasi locale irlandese – e al DJ.
Come gita fuori porta consigliano una scappata alla Giant’s Causeway, la “costa dei Giganti” che troneggia nella contea di Antrim e che potete ammirare in un piccolo set di Afro Farmer oppure nelle decine di pagine del tag su Flickr. Buon viaggio!