La cucina romana di Tanto pe' Magnà alla Garbatella

Tanto pe mangaLa fotografia non rende l'atmosfera retrò, povera ma bella, della Garbatella, che secondo me la rende unica e lontana anni luce da quelle alienanti dei più moderni ed anonimi quartieri romani. Qui, in pieno delirio cittadino da traffico e lavoro, si riesce a passeggiare e vivere in una dimensione umana che forse colpisce più il romano che il foresto, al quale probabilmente la Garbatella ha poco da offrire.

Alla Garbatella, in via Giustino de Jacobis 9/15 (tel 0651606620) si trova la trattoria Tanto pe' magnà, aperta a pranzo e sera, che serve la vera cucina casareccia romana, in un'atmosfera accogliente, pulita, semplice e tranquilla, più di tanti ristoranti rinomati nei dintorni della città, dove frotte di persone arrivano per la passeggiata del week-end.

Pappardelle al ragù, Spaghetti Cacio e Pepe, Orecchiette zucchine e vongole, tutte rigorosamente al dente, tutte rigorosamente saporite e ricche di condimenti, dove calare la 'scarpetta' è il gioco più bello. Se non lo fate, se non pulite il piatto con i bocconi di casareccio, può essere solo perché siete foresti o quel giorno il cuoco stava male.

A questo (purtroppo andavamo di corsa) abbiamo aggiunto una coda alla vaccinara, letteralmente affogata nel pommodoro e nel sedano, che per salvarla dall'annegamento, abbiamo dovuto chiamare a rinforzo un altro paniere di casareccio. Anche qui attenzione, perché per mangiare la coda, servono le dita e il fazzollettone salva vestito intorno al collo.

A questo ci aggiungi l'acqua, la cola, mezzo bianco della casa, una porzione di Tiramisù (forse la cosa più "normale" che ci abbiano servito), tre coperti, le chiacchere in romanesco degli altri avventori, il tutto per 45,00 euro, e così quando che semo usciti dar ristorante, er magnà è ridiventato un piacere e non un dovere.

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