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Pubblicato: 26 set 2008 da Simona Traversini

Commenti dei lettori



Tutti noi quando andiamo in vacanza dobbiamo inesorabilmente affrontare, prima o poi, il momento del rientro a casa. E se il viaggio ci è piaciuto e, non siamo incappati in simpatici inconvenienti tipo furti o truffe, vorremmo che questo momento non arrivasse mai.

Ma, seppur a malincuore, il rientro va affrontato in qualche modo, quindi vi chiedo: cosa vi dite per tirarvi su di morale?

Foto – frumbert

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3 commenti

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  • Profilo di Proust

    Proust

    26 set 2008 - 16:06 - #1
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    non è molto elegante…ma

    Farla nel proprio bagno non ha eguali!
    :-)

  • mario.

    26 set 2008 - 16:15 - #2
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    quoto proust

  • Profilo di Dalì

    Dalì

    29 set 2008 - 12:01 - #3
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    Un saluto a Simona e a tutti i naviganti.
    Bello il tuo post Simy,lo trovo alquanto interessante,essendo anche partecipativo poi,apre un sondaggio su un argomento sempre attuale:l’ora del rientro!
    Come quello dai weekend,la fase del rientro è un aspetto immancabile della vita lavorativa e,di conseguenza, della vacanza.
    Come tutte le cose di cui non si può fare a meno però, non necessariamente deve, gioco forza, avere degli aspetti negativi. E’ un po come la vecchiaia…si sa che prima o poi è una fase della vita che bisogna affrontare tutti e quindi,l’unica cosa che possiamo fare,è affrontarla nel migliore nei modi.
    Saper viver bene il rientro quindi,è il solo rimedio. Solo cosi facendo,secondo me,anche il rientro potrebbe rappresentare uno dei tanti aspetti positivi della vacanza. Nella votazione infatti,la mia risposta è stata “altro” in quanto, il “progettare subito una nuova avventura” era una risposta che non mi appagava del tutto. Non credo infatti che sia la miglior ricetta (anche se,sicuramente,è la più appetibile) perchè ritengo fondamentale invece cogliere l’occasione di non archiviare del tutto l’esperienza lasciata alle spalle, per la serie innumerevole di sensazioni,emozioni e tant’altro, che non si colgono subito al momento della vacanza, ma che si sviluppano a giorni di distanza (se le sensazioni sono state intense,le stesse perdurano anche per settimane).
    In conclusione quindi:
    1. vivere bene la vacanza stessa innanzitutto;
    2. concentrarsi,in tale momento, su tutte le emozioni suscitate dai luoghi,dalle persone,dai colori,dai profumi,dalle pietanze e chi più ne ha più ne metta, non escludendo con questo gli inconvenienti o gli aspetti negativi intercorsi i quali, fanno comunque e sempre parte del viaggio e che hanno comunque la loro importanza;
    3. approfittare del rientro come occasione di elaborazione sensoriale di quanto vissuto,facendo magari rivivere la vacanza finchè si può (è il momento del resto in cui, si guardano le foto,si racconta agli amici e si presta sempre più attenzione a tutto ciò che riguarda il posto visitato)..
    Solo dopo questo periodo, credo, che si possa ripartire con rinnovato slancio alla progettazione di una nuova avventura.
    Certo,nel frattempo magari…toccherebbe lavorà pure!!!
    Ma questo è tutto un altro discorso…!!! ;-)