Riscoperta Altino, la città che "generò" Venezia

Piazza San Marco dall'alto
Da una tragedia nacque uno splendido, serenissimo futuro. Correva l'anno 452, l'impero romano era in disfacimento (ancora 24 anni e l'ultimo imperatore, Romolo Augusto, sarebbe stato deposto da Odoacre) quando Attila attraversò, devastandola, la pianura padana a capo dell'orda Unna. Città e paesi non erano più sicuri, e piano piano iniziarono a spostarsi verso luoghi più sicuri e difendibili, per lo più in cima a colline e rilievi dell'entroterra.

Quelli di Altino, uno scalo marittimo-commerciale di in un certo rilievo, invece si rivolsero al mare, alla laguna, popolando le isole di Burano, Murano, Torcello, Mazzorbo e della stessa Venezia. Il "trasloco" durò qualche secolo, ma all'inizio dell'anno 1000 Altino ormai era stata abbandonata. Dalle sue ceneri, e da quelle di altre città venete, stava nascendo una nuova e splendida signoria.

Ora grazie alle foto satellitari la città, le sue fondamenta, sono state riscoperte; oltre le mura, per mezzo delle nuove tecnologie, è stato possibile ritrovare le tracce di due teatri, il foro, i templi cittadini e un grande anfiteatro. Ma non finisce qui, perché da questa scoperta prenderanno le mossa gli scavi per riportare alla luce Altino, la città che può vantarsi di aver "generato" la Serenissima.

Le scoperte archeologiche sul Corriere della Sera.
Altino su wikipedia.
Foto|javier.losa.

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