Una settimana a spasso per Buenos Aires ...

I riflettori sull’Argentina si sono spenti. A fine 2001 e nei primi mesi del 2002 tutti i media ci inondavano di servizi con violenza, saccheggi, disperazione e bambini denutriti. Poi non se ne è più parlato. Ciò di cui si parla ora è di un paese che sta registrando una crescita economica e cercando di risolvere il difficilissimo contenzioso con gli obbligazionisti. Ma ciò che non si dice è che l'Argentina dopo quel tragico 2001 e dopo i tanti anni di politiche scellerate e corrotte è un paese ormai cambiato. La violenza non è più quella dei saccheggi documentati dalle tivù a fine 2001 ma quella di una criminalità che imperversa quotidianamente con cui gli argentini devono convivere e da cui stanno imparando a difendersi. Sequestri di persona, criminalità legata al traffico di droga, furti e violenza soprattutto nelle aree marginali delle città. L'Argentina di cinquant'anni fa, mi raccontano gli anziani, era veramente un altro pianeta. Era di fatto un pezzo d'Europa trapiantato in Sud America. Ora di quell’Europa è rimasto poco, i cognomi di tante persone, i palazzi e le costruzioni nei centri delle grandi città. L’Argentina è diventata nel tempo un vero paese latino americano, con una componente europea, gli ormai antenati.

Leggete Bueairesblog, un travelogue di poche pagine scritto all'inizo di quest'anno e ospiato su Splinder.

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