Il giro del mondo in autostop di Ludovic Hubler

AutostopQuando ogni tanto perdevo l'autobus che mi portava al liceo, tanto tanto tempo fa, facevo il dito, nel senso che sporgevo il braccio perpendicolarmente al corpo e tiravo su il pollice, in un gesto che avrebbe potuto sembrare di puerile auto-affermazione, ma che invece recava una muta preghiera: "Per favore fermati, che sono in ritardo. Per favore fermati, fermati e dammi un passaggio". Questo è stato il mio massimo nel campo dell'autostop: casa-scuola.

Niente a che vedere con Ludovic Hubler, un ragazzo francese, che a 25 anni a deciso di partire in giro per il mondo facendo solo l'autostop, e che è tornato questo gennaio, ormai trentenne, dopo 5 anni di viaggio durante il quale non ha mai pagato un cent per il viaggio. Insomma il re degli scrocconi. Scherzi a parte, Ludovic ha avuto una bella costanza e coraggiose è vero che ha attraversato oltre 50 stati, pagandosi il trasporto per mare lavorando sulle imbarcazioni che lo avevano raccattato nei porti del mondo, vivendo con una media di 10 dollari al giorno.

Ecco alcuni numeri del suo viaggio:
0 – centesimi spesi per viaggiare
59 – paesi attraversati nei 5 anni di viaggio
170.000 – chilometri percorsi
1.300 – auto e camion che hanno dato un passaggio a Ludovic
20.000 (circa)– ore spese nelle stazioni di servizio aspettando un passaggio;
28 – ore aspettando un passaggio (massimo di attesa)
25 – secondi aspettando un passaggio (minimo di attesa)
5 e 1/2 – numero massimo di giorni con un singolo passaggio (per attraversare il Sahara)
1.700 – chilometri per viaggiare da Florianópolis in Brasile a Buenos Aires (passaggio più lungo)
20.000 – (circa) persone che hanno rifiutato un passaggio chiesto nelle stazioni di servizio
22.000 – foto scattate durante il giro del mondo
25.000 – euro spesi in 5 anni
0 – episodi di violenza subiti
7 – chili persi
1 – pianeta visitato

Il suo commento finale? "Mai più"

Il post su Road Junk Traveller.
La foto è di sloneczna.pictures.

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