Il vero espesso italiano in Giappone e i racconti di viaggio degli italiani all'estero

Pkka EspressoEvidentemente sto provocando. Dubito che qualche italiano comprerebbe questa bevanda pensando di gustare un espresso tricolore. Ma mi divertono sempre tanto gli aneddoti dei viaggiatori (quelli raccontatati davanti ad una birra al pub tra amici e non quelli monocordi, commento alle proiezioni di diapositive....), e tra questi quelli sul mangiare e bere quando ci si trova all'estero in viaggio.

Se durante una conversazione, volete andare sul sicuro e raccogliere consensi convinti, niente di più facile che parlare di come venga cotta male la pasta all'estero, di come la pizza non sia la vera pizza, e di quanto ci manchi il vero espresso (o il cappuccino e cornetto) quando quella mattina ci siamo seduti in un bar londinese. Ho sentito di racconti di persone che si sono portate in valige pacchi di macinato e vere moka, e poi abbiano protestato alla reception perchè il personale si rifiutava di preparargli "the real italian" espresso.

Beh, se vi trovate in Giappone e non avete ancora trovato un nostro connazionale che abbia aperto un Bar Little Italy da quelle parti, con appena 115 yen (circa 70 centesimi) , potete sempre provare a bere un Pokka Espresso, anche nelle versioni Black e Latte Italiano. Se però ne avete una carina da raccontare, non potete esimervi dal lasciare un commento.

Io, per esempio, mi ricordo ancora di una vecchina a Manhattan, in un bar un pò squallido, dove mi ero rifugiata con mio fratello per ripararci dal temporale estivo, che alla richiesta di mio fratello "Can I have this ice cream, please", rispose con un bellissimo "No guaiò. Sto aiscrim no gud, no buoono", con tanti saluti ai soldi spesi nei corsi di perfezionamento d'inglese.

Il Pokka Espresso sul Web (in giapponese).
La foto è di mdid.

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