Marrakech: piazza Djem el Fnaa in mostra a Bari

Marrakech: Marocco Blues(ANSAmed) - BARI, 7 NOV - Le matasse nel quartiere dei filatori del suk di Fes, la grande piazza di Djem el Fnaa a Marrakech, le stradine di Chefchaouen, l'antico fundouk, l'albergo delle carovane che ospita da più di cent'anni le botteghe degli artigiani. Tutto rimanda al blu in queste immagini della giornalista e fotografa Laura Terzani, che fanno parte della mostra Marocco Blues, aperta fino all'11 novembre, dalle 9 alle 19, nel Salone degli affreschi dell'Ateneo barese e visibile online. La mostra, a cura dell'archivio dell'immigrazione, rientra nella Settimana del Marocco e comprende undici gigantografie su tela e 26 pannelli fotografici.

Mehdi Mahmoudi dice: "una delle immagini simbolo della nostra terra é la piazza di Djem el Fnaa, a Marrakech, l'antica capitale. Qui si trovano incantatori di serpenti, tatuatori, cartomanti, fachiri, cantastorie. E lunghe tavolate su cui è possibile consumare piatti tipici come il cous cous e il tajin di carne e verdure. Ogni ristorante ha un numero per essere riconoscibile dai clienti". Di questa piazza con le sue "centinaia di persone ignote e inconoscibili" ha scritto Edith Warton: "lì si incontrano e si mescolano venditori di bestiame, coltivatori di olive, contadini dell'Atlante, uomini blu del Sahara, neri del Senegal e della Mauritania che vengono a commerciare con i mercanti di lana, i conciatori, i filatori di seta, i fabbricanti di armature e di attrezzi agricoli". "Uno spettacolo - dice Chtiwi - che rende questa città unica al mondo".

  • shares
  • +1
  • Mail