Baccarata: tour delle osterie di Venezia

mangiare e bere a venezia con pochi euro

Sono luoghi spesso oscuri, nascosti; in molti si mangia e beve in piedi; sono i baccari (o bacari) veneziani, un'oasi di pace dalla ressa dei turisti, se sapete scegliere quelli giusti. E, per aiutare nella identificazione dei migliori, ho scovato un sito fantastico, molto scritto in dialetto ma comprensibile anche a me che sono toscana.

Già dal dominio si capisce che questa preziosa guida di venezia non è proprio per turisti: venessia.com. Alla pagina dei bacari poi ci sono segnalazioni veramente esilaranti, con variopinte motivazioni per frequentare queste osterie, qui vi segnalo le mie preferite:

Al bagolo in campo san giacomo dall'orio, ampio plateattico bea gente bea musica e tanta mona
Ae Alpi da Dante, fioi ocio forse l'unico vero BACARO che se rest a Venessia
S.Marcuola "Enoteca Do Colonne". Un bacaretto beissimo co boni cichetti. I fioi che gestisse xe simpatici, pecà che 2 su 3 i sia interisti
Ai Bisatei. Campo San Bernardo a Murano. Osteria alla buona frequentata dagli indigeni ... 12 euro!!!! Ed era tutto buonissimo!!!!!
A Cannaregio rio morto alla "cantina da roberto": buon vino,cicheti speciali,ritrovo con gli amici. SOLO PER VENEXIANI!!!



Per non apparire proprio turisti sprovveduti, vi allego l'origine del termine bacaro da Wikipedia. "Bacari" si chiamavano una volta i vignaioli e i vinai che venivano a Venezia con un barile di vino a venderlo a Piazza San Marco, insieme con dei piccoli spuntini. Il bicchiere del vino che si beveva si chiamava "ombra" perché i venditori del vino seguivano l'ombra del campanile per proteggere il vino dal sole. Per evitare il trasporto faticoso ogni giorno, si cercava in seguito un locale fermo, che si usava come magazzino e come mescita.

Foto | Flickr

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