Atlantide rivive nel tour virtuale di Akrotiri a Santorini

Oia, Santorini

Ricordo ancora l'emozione che provai, più di dodici anni fa, nel visitare uno dei luoghi più affascinanti dell'Egeo (e non solo): Santorini. In particolare il sito archeologico di Akrotiri, testimonianza ancora viva dell'incredibile catastrofe che sembra abbia provocato la distruzione della civiltà minoica di Creta, in tempi in cui la parola "tsunami" non era ancora stata tragicamente importata dall'oriente e Atlantide forse era qualcosa di più che un mito. Sì, perché tra le tante teorie, ce n'è una che sostiene che il leggendario continente scomparso altro non fosse che l'isola di Santorini, sprofondata in gran parte nel blu profondo dell'Egeo in seguito all'eruzione del vulcano che ne costituiva il cuore più di 3500 anni fa e i cui effetti si manifestarono persino sull'isola di Creta.

Il sito archeologico di Akrotiri è in fase di restauro dal 2005 e, sebbene la fine dei lavori fosse prevista per due o tre anni dopo la chiusura del complesso, ancora non ci sono notizie sulla data di riapertura. Da qualche tempo però, per ovviare almeno in parte alla mancanza, la Thera Fundation ha allestito una sorta di tour virtuale del sito archeologico e un museo senza scopo di lucro presso il Nomikos Conference Center a Thira, la città principale dell'isola, in cui sono esposte le riproduzioni 3D di tutti gli affreschi ritrovati nel sito e ora conservati per lo più presso il museo archeologico nazionale di Atene.

Per chi vi volesse passare qualche giorno, la splendida isola delle Cicladi offre numerose soluzioni, dagli hotel più lussuosi agli studio con vista sulla caldera o alle ville con piscina non lontano dalle spiagge vulcaniche di Kamari, Perissa o Monolithos. E allora perché non approfittarne e provare la variante isolana della celeberrima insalata greca, con l'aggiunta di frutti e foglie di capperi e di pomodorini di Santorini. Per altre saporite variazioni sul tema un consiglio personale: la taverna Metaxi Mas nella quieta cittadina di Exo Gonia, tra Pyrgos e Kamari, un po' più defilata rispetto ai locali di Thera o Oia, ma non il solito posto da turisti, dove si può mangiare a prezzi assolutamente ragionevoli.

Foto | viaggiatoreimmaginario

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