E' crollato l'arco dello Utah

Wall Arch presso l'Arches National Park, Utah

Riportano la notizia i maggiori quotidiani italiani e del mondo. Si trova conferma sul sito ufficiale del parco. Solo pochi giorni fa, in uno dei siti relativi all'Arches National Park nello Utah, leggevo indicazioni rassicuranti sullo stato di salute di alcuni dei più famosi archi naturali del parco (e forse del mondo). Si tranquillizzava i potenziali visitatori sul fatto che non esistevano pericoli imminenti per le più note formazioni rocciose. E invece, con grande dispiacere di chi c'è stato e l'ha potuto ammirare, e pure di chi, come me, aveva programmato di visitarlo, uno degli archi più celebri, il Wall Arch, non ha retto e, dopo chissà quanti millenni, è crollato. Alcuni rappresentanti del National Park Service Geologic Resources Division e dello Utah Geological Survey hanno constatato il crollo giovedì scorso, datandolo a qualche giorno prima, nella notte di lunedì 4 agosto. Esattamente come era successo pochi anni fa a uno dei celeberrimi dodici apostoli in Australia.

Non si tratta del più famoso Delicate Arch, evidentemente (passatemi la battuta) meno delicato del suo compagno. Nel parco infatti c'è la più alta concentrazione al mondo di formazioni di questo tipo: si contano più di 2000 archi in arenaria. Se volete vedere ciò che rimane del Wall Arch e compensare la perdita con il resto del parco, potete visitare il sito del National Park Service USA. La città più vicina, Moab, dispone di numerosi alberghi ed è il punto di partenza per numerose attività, mentre è possibile campeggiare all'interno del parco (raccomandano la prenotazione).

Foto | Paul Kehrer

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