
La storia sta facendo il giro del mondo: Caterina Sassuadelli, 41 anni, in viaggio l’altro giorno, in viaggio da Genova a Olbia su un traghetto Bithia della Tirrenia si è risvegliata completamente ricoperta di zecche. La donna, che vive a Bergamo e lavora in ospedale, era in compagnia di due amiche (con cui sta trascorrendo la sua vacanza in un villaggio a Porto Cervo) e avendo visto che le poltrone di prima classe erano libere, sebbene avesse un biglietto per quelle di seconda, si era decisa a passare li la notte.
Tranne che per svegliarsi qualche ora dopo con gli insetti che l’avevano assalita. La paura della donna, ora è che possa aver contratto qualche malattia a causa di una delle punture delle zecche:
Ho iniziato a sentire prurito, poi ho visto gli animaletti sulle gambe, sulle braccia, sulla testa. Mi sono sentita disperata, ho gridato ed è arrivato il comandante. Gli animali erano centinaia, li ho riconosciuti dal loro colore rosso. Subito mi hanno condotta dal medico di bordo, che mi ha visitata superficialmente, ma nel referto ha constatato la lapresenza dei parassiti. La mia paura sono le malattie che potrei aver preso. Prima di sapere se sono stata contagiata possono passare anche 10 o 15 giorni: sono affranta, la notte non riesco a prendere sonno. A casa non volevo dire nulla, ma visto il clamore suscitato ho dovuto avvertire le mie figlie, che si trovavano in vacanza con il papà. Sono disperate, non smettono di piangere perché molto preoccupate per la mia salute.
Ora, Caterina Sassuadelli conta di presentare la sua denucia contro Tirrenia, mentre il Bithia ha ripreso le sue corse dopo che è stato opportunamente disinfestato mentre l’area della prima classe resterà chiusa fino a domani 31 luglio in attesa di ulteriori bonifiche.
Via | espresso, la nuova sardegna
Foto | Flickr
Marcello151
19 ago 2008 - 15:57 - #1Erano Cimici, non zecche: è quanto hanno trovato gli ispettori dell’ufficio di Sanità Marittima di Genova che sono saliti sulla nave Bithia della Tirrenia.
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