“Il maleducato si distingue sempre. Non saluta e non risponde al saluto. Sporca i prati e non rispetta la natura.”, il tutto scritto su di un pezzo di corteccia da Baciccia da qualche parte sulle Alpi nostrane. A mia discolpa dico subito che sin da piccola i miei mi hanno sempre portato al mare; le uniche montagne che ho visto erano quelle disegnate dei cartoni animati di Heidi, per cui chiedo scusa a Baccicia se sono stata maleducata le poche volte che mi sono inerpicata sui sentieri dove le caprette fanno ciao.
Ovviamente non mi riferisco al comandamento sul non sporcare e sul rispettare la natura, tant’è che sono orgogliosa di aver contribuito anch’io al miglioramento delle abitudini di noi italiani, facendo una “capa tanto” a mio padre, io bimba, finché non l’ho convinto che svuotare il posacenere dell’auto per strada non era proprio una bella cosa. Evidentemente mi riferisco al saluto. Ora a mia ulteriore scusante aggiungo che vengo dalla città, dove se in un condominio di 100 persone si scambia un buon giorno e un buona sera con 10 di queste, allora vuol dire che si ha una intensa attività sociale condominiale.
Quando finalmente, spinta da mio marito, mi sono avventurata per la prima volta sui sentieri di montagna, oltre ad essere colta da improvvisa euforia, derivante per lo più dalla minor concentrazione di gas ed inquinanti atmosferici nell’aria, sono stata presa dal dubbio che tutto il mio condominio avesse scelto la mia stessa montagna per passare le vacanze. Tutta quella gente, di cui non ricordavo le facce e il nome, che mi conosceva e mi salutava mentre mi sorpassava sul sentiero scelto per la prima ascesa; al decimo sorpasso, con relativo “Buon Giorno”, stavo già pensando di protestare con il mio agente di viaggio per avermi spedito in vacanza con tutto il mio condominio, quando io avrei voluto passare una settimana fuori dal mondo.
Il dubbio mi è venuto al primo Guten Tag. “E no mi sono detta. Di questo sono sicura. Nel mio condominio di tedeschi non ce ne sono. Un paio di romeni, un polacco, un cileno e poi tutti italiani. Qui sotto c’è qualcosa che mi sfugge!”. E poi a sera, all’Hotel, mi hanno finalmente svelato l’arcano spiegato e il bon ton della montagna. Per cui caro Baciccia, mi scuso, ma non era colpa mia se non ti ho salutato. Devi capire che sono una cittadina e dalle nostre parti, se dovessimo salutare ogni persona che si incontra andando al lavoro, finiremmo afoni prima della fine della giornata.
Comunque ho imparato, e quando vado a trovare le caprette, oltre a portare con me un sacchetto per raccogliere i rifiuti (qualche volta anche quelli non miei), saluto educatamente, Buon Giorno e Guten Tag, e se qualcuno non risponde al mio saluto, penso subito “Ecco un altro cittadino, che ha sbagliato strada e invece di andare al mare è arrivato quassù a sporcar i prati”.
La foto l’ho presa da Viaja Blog.
zetaepi
18 lug 2008 - 10:02 - #1Il saluto è una forma di rispetto verso chi fa montagna, i “muntagnin” sono tipi rudi e burberi, ma al saluto non si rinuncia.
La spazzatura è meglio portarsela via, in montagna non pssano i camion a portarla via e andare in un posto meraviglioso e vedere spazzatura per colpa di 4 def… è veramente degradante.
Ciao
PS non è per dire, ma a me sembra una pietra e non una corteccia come hai scritto, sulla quale alberga la romanzina.
zetaepi
18 lug 2008 - 10:03 - #2Il saluto è una forma di rispetto verso chi fa montagna, i “muntagnin” sono tipi rudi e burberi, ma al saluto non si rinuncia.
La spazzatura è meglio portarsela via, in montagna non passano i camion a portarla via e andare in un posto meraviglioso e vedere spazzatura per colpa di 4 def… è veramente degradante.
Ciao
PS non è per dire, ma a me sembra una pietra e non una corteccia come hai scritto, sulla quale alberga la ramanzina.
deborab.
18 lug 2008 - 12:08 - #3Forse ha ragione tu. Sembrerebbe una pietra.
Ponga
18 lug 2008 - 14:55 - #4sin da piccolo quando andavo in montagna notavo con stupore il fatto che tutti si salutassero… e tuttora non mi spiego bene il motivo, anche se devo ammettere che fa piacere!
http://la-ponga.myminicity.com/sec
Lapo
22 lug 2008 - 23:52 - #5il saluto in montagna mi è sempre venuto naturale per qualche strano motivo…
soprattutto nei posti più impervi e sperduti, è una sorta di complimentarsi a vicenda per la fatica che hai affrontato