Inaugrata lo scorso luglio, la pista ciclabile Alpe Adria si è estesa da poco: il primo tratto compreso tra Camporosso (cabinovia del Monte Lussari) e Tarvisio Centrale è al numero 4 del circuito FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, premessa all’inserimento tra i collegamenti ciclabili europei oggi possibile con l’innesto della pista sui tracciati che portano in Austria e Slovenia.
Il turista ha a disposizione 12 chilometri di pista ciclabile realizzata sfruttando il vecchio sedime ferroviario della linea Venezia - Udine - Vienna (una cosidetta greenway), tratti di viabilità comunale a traffico limitato e strade sterrate. D’inverno poi può essere utilizzata come pista per lo sci di fondo, con impianti di illuminazione, aree di sosta e di ristoro.
Il secondo tratto della ciclovia conduce da Tarvisio Centrale al valico di Coccau (5 km): partendo dalla telecabina del Monte Lussari si raggiunge Thorl Maglern e si prosegue fino ai laghi oltreconfine, lungo le piste ciclabili della Carinzia. L’ultimo tratto della della ciclovia si snoderà attraverso un percorso molto suggestivo: dalla vecchia statale 13 infatti si potrà raggiungere la strada romana di Coccau, immersa nel verde della foresta di Tarvisio, prima di incontrare l’ex confine di Stato.
Altre informazioni su Tarvisiano.org, su Flash Earth la mappa satellitare.
Francesco
09 nov 2005 - 17:36 - #1Da Osijek invece, dice Osservatorio Balcani:
In Croazia scoppia una bufera politica dopo l’incontro ufficiale sulla creazione della nuova struttura transfrontaliera, tra Austria, Italia, Croazia e Slovenia. Parte dei politici e dell’opinione pubblica croata non vedono di buon occhio la decentralizzazione del paese. La Euroregione Alpe-Adria comprenderebbe il territorio della contea litoraneo-montana e della contea istriana in Croazia, attraverso zone della Slovenia, fino a Koruska in Austria e al Friuli Venezia Giulia in Italia.