Low cost: che aria tira per il fine settimana

AGI rilancia le dichiarazioni del ministro Lunardi a seguito dell'articolo di oggi sul Sole24Ore, ripreso oggi da molti dopo il comunicato di WAPO.

Conversando con i giornalisti al vertice informale dei ministri dei trasporti dell'Unione Europea, Lunardi ha annunciato che quello della diversita' di condizioni tra i vettori tradizionali e le compagnie low cost "e' uno degli aspetti da aggiustare" e del fenomeno si interessera' il proprio dicastero ma "soprattutto l'Enac".

Rispondendo ai giornalisti che chiedevano cosa intenda fare di fronte a questi fenomeni di una sorta di contributi da parte di alcuni aeroporti italiani a dei vettori a basso costo, Lunardi ha risposto che "sono dei fenomeni nuovi come anche le compagnie low cost che sono nate negli ultimi anni".

Su Alguer si leggono le dichiarazioni del il sindacato del trasporto aereo Sult: «È un paradosso che lo Stato paghi le compagnie low cost per fare concorrenza sleale ad Alitalia che è a sua volta proprietà dello stato».

Ieri invece su Brindisi Sera le dichiarazioni controcorrente del consigliere regionale Franzoso di Forza Italia: "Ma mi chiedo anche cosa stia facendo la Regione Puglia per evitare disimpegni quali quelli della compagnia inglese e per promuovere e far promuovere alla Seap una seria politica di incentivi nei confronti delle compagnie low cost, visto che proprio recentemente è stato detto che il traffico aereo a basso costo è determinante per lo sviluppo aereo di tutta la Puglia. "

Aggiornamento: Dalla Sardegna, che mi era sfuggita quando ho scritto questo post, fanno i conti e dimostrano come le sovvenzioni alle low cost siano un investimento sensato, che si ripaga velocemente con l'arrivo di turisti piu' numerosi.

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