Perché la Reggia di Caserta perde 50mila visitatori ogni anno

Dalle Reggie italiane non sempre arrivano buone notizie. Per una Venaria Reale di Torino che guadagna consensi, visitatori e prestigio in ambito culturale e turistico, ce ne sono altre, alcuni chilometri più a sud, che proprio non riescono a brillare.

Si trovano entrambe nei dintorni di Caserta. Una, quella di Carditello, è forse il monumento peggio tenuto d'Italia.

L'altra, quella ufficiale e celebre di Caserta, non se la passerebbe molto meglio. Ce ne aveva parlato Debora e oggi ne scrive il Corriere della Sera, dipingendo un quadro piuttosto fosco.

Statue corrose, impalcature ovunque, pavimenti devastati. Le indicazioni per il parcheggio sembrano fatte apposta per scoraggiare i turisti, sono tutte sbagliate. Da 12 anni a questa parte la Reggia di Caserta perde ogni anno oltre 50 mila visitatori.

Già queste prime considerazioni dovrebbero essere sufficienti per delineare una situazione da commissariamento. Ma c'è pure dell'altro: le vasche delle fontane del parco vengono usate come piscine, il parafulmine sul tetto è stato rubato, lungo i vialetti interni circolano decine di auto private, ci sono venditori abusivi nei viali, nei cortili e pure all'interno delle sale, i sistemi di allarme sono precari, le recinzioni in alluminio sono in tutti i cortili, il Teatro della Corte è chiuso al pubblico da dieci anni e le cascatelle sono ricoperte dai muschi e da parecchia immondizia.

Non torno alla Reggia di Caserta da parecchio tempo, ma certo questa descrizione non mi fa venire voglia di colmare questa lacuna. E voi, ci siete stati di recente?

Via | Corriere.it

Foto | Flickr

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