Berlino: neanche il referendum ha salvato Tempelhof



Forse si è trattato del primo caso della storia recente in cui una popolazione è stata chiamata ad esprimersi (non decidere, il referendum non era vincolante) sulla sorte di un aeroporto. Ma a quanto pare i berlinesi non erano poi così interessati a dare un futuro allo storico aeroporto di Tempelhof, il più vecchio dei tre aeroporti di Berlino, protagonista del ponte aereo angloamericano che superò il blocco imposto dall'Unione Sovietica negli anni 1948 e 1949 portando rifornimenti alla città.

E così entro la fine di ottobre Tempelhof diventerà un centro commerciale o una beauty farm per vip, oppure semplicemente sarà un terreno edificabile come tanti altri... Non si sa ancora, ma essendo il terzo edificio più grande del mondo, architetti e urbanisti si potranno sbizzarrire non poco.

Tutto questo per dire, ovviamente, andate a Berlino a vederlo prima della sua chiusura definitiva! Sarà stato antieconomico e soprattutto doveva lasciar spazio al nuovo aeroporto internazionale di Berlino Brandeburgo, che sarà realizzato dove oggi si trova l'aeroporto di Schoenefeld e diventerà l'unico aeroporto della capitale tedesca (Tegel dovrà chiudere sei mesi dopo l'apertura del nuovo scalo), ma è un pezzo di storia civile e militare dell'aviazione berlinese.

Se mai decidessero di chiudere Malpensa, potremmo proporre un referendum anche in Italia, che ne dite?

Foto – FlashStef

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