L'arte di dormire in aeroporto, e voi, come fate?

E' una delle prove più difficili da affrontare anche per il viaggiatore più esperto, la situazione critica per eccellenza che mette alla prova anche le amicizie più collaudate e gli amori in apparenza più solidi; si verifica di norma quando il volo che aspettavi è in consistente ritardo, oppure quando per risparmiare hai optato per una coincidenza a dir poco scomoda: sto parlando della "nobile" arte del dormire in aeroporto.

Perchè le aerostazioni sono disegnate solo ed esclusivamente per farci scorrere le persone, magari non ci sono cartelli ma l'illuminazione e il design dei posti a sedere lo dicono chiaro: non ti rilassare troppo! Ma il turista è una creatura sempre più adattabile e riesce sovente ad escogitare stratagemmi per carpire qualche attimo di meritato riposo; c'è un sito, Sleeping Airports, che mostra tutto ciò. Ma non solo, ti spiega i trucchi e i consigli per ritagliarti il tuo angolino di pace aeroportuale, ti segnala quali sono gli aeroporti che offrono aree con brande, ti fa conoscere le esperienze sul campo degli altri utenti. Non ultimo, ci trovate anche la classifica con i migliori aeroporti dell'ultimo anno; i primi tre del 2012 sono tutti in Asia (Singapore, Seoul e Hong Kong), tenetelo presente quando prenotate!

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