Ma le guide della Lonely Planet sono veramente accurate?

Lonely Planet
Thomas Kohnstamm, un autore di guide per i viaggi, ha recentemente dichiarato di aver contributo alla stesura della guida della Lonely Planet relativa alla Colombia, senza averla mai visitata, grazie ad un conoscente che lavorava nel consolato colombiano. Perchè lo ha fatto? Perchè la Lonely Planet, che si fa vanto di pubblicare resoconti recenti di veri e comuni viaggiatori, non lo avrebbe pagato abbastanza per quel servizio.

Mr Kohnstamm non solo ha confessato di non essere mai stato in Colombia, ma ha dichiarato di aver accettato dei servizi gratuiti dalle strutture su cui avrebbe poi scritto una recensione, contravvenendo così alle policy della Lonely, che dal canto suo si è limitata a dichiarare che la guida a cui fa riferimento Mr Kohnstamm ( Brasile parte 5°) è comunque accurata e coerente con gli standard editoriali.

Di certo la Lonely non è responsabile del comportamento dei suoi corrispondenti, ne di quello di Mr Kohnstamm, che recensiva come ottimo il servizio di un ristorante solo perchè aveva avuto un'avventura sessuale con una delle cameriere o che arrotondava le proprie entrate spacciando droga (quale non è dato saperlo). Responsabile no, ma un maggiore controllo era lecito aspettarselo.

La news via BBC, che detiene il 75% della Lonely (applauso per la trasparenza).
Le Lonely di Repubblica su Travelblog.
La fotografia è di Blacknell.

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