Umbria: Stifone, il paese delle sorgenti


Il week end appena trascorso ha visto palazzi, borghi, castelli e pievi animate e riscoperte grazie alla giornata Fai di Primavera. In Umbria, fra i paesi che hanno aderito all'evento, c'è anche il piccolo borgo di Stifone.
Antico porto romano e più tardi sito scelto per la costruzione di numerosi mulini ad acqua, Stifone è una delle più piccole frazioni del comune di Narni ed è situato all'interno delle gole del fiume Nera, appena sotto le balze rocciose che fanno da sperone al castello di Taizzano.

Stifone può essere definito il “paese delle sorgenti” vista la ricchezza di acque di fiume e sorgive. Proprio dentro l'abitato si trovano due sorgenti che meritano una visita: la prima si incontra scendendo verso i vecchi lavatoi ed esce dalla viva roccia. L'altra passa vicino alle vasche per poi confluire nel fiume creando una piccola cascata. Sempre sulla stessa via del paese, andando verso valle, si può notare un profondo vascone colmo d'acqua limpida con accentuati riflessi azzurri che salgono dal fondo da dove esce a pressione un torrente d'acqua proveniente, secondo la tradizione popolare, dalle montagne di San Pancrazio. Queste acque, oltre ad alimentare l'acquedotto e ad irrigare i campi circostanti, sono state a lungo usate per azionare grandi mulini e antiche ferriere che lavoravano i minerali estratti dalle rocce del Monte Santa Croce.

In passato Stifone ha rivestito un ruolo importante perché era il porto di Narni sul fiume Nera, un tempo navigabile, da cui partivano i prodotti agricoli, legname e laterizi per la Roma imperiale. Una storia importante di cui si possono ancora scoprire resti e vestigia percorrendo le rive del fiume.

Se non avete approfittato della visita guidata proposta nella giornata Fai… fatevi un giro da soli, vedrete che ne varrà la pena!

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