Ventiquattro ore a Istanbul, cosa vedere e dove mangiare

Cosa fare se per un motivo o per l'altro ci ritrova a Istanbul e si ha poco tempo a disposizione? Ce lo dice questo articolo su The Cultureist, che suggerisce i must assoluti da fare per avere un'infarinatura apprezzabile sul modus vivendi della città, cibo incluso ovviamente.

Primo indirizzo da segnarsi, il ristorante Backyard (nella foto, l'irresistibile presentazione del sito) che ha fama di essere il miglior punto di ristoro; in alternativa, si può provare un assaggio da Sade Kahve che piace molto ai turisti per l'atmosfera che si respira sulla sua terrazza. Un passaggio di rito è poi quello al bazaar egizio in zona Eminönü, e di qui via al trotto verso Haghia Sophia, il Palazzo Topkapi e quindi alla Cisterna.

A questo punto potreste avere fame, fate uno stop da Nar Lokanta nel quartiere di Nuruosmaniye, prima di gettarvi a pesce nel turbinio di colori e sentori del Grand Bazaar; qui troverete gioielli, artigianato, pellami, tappeti e soprattutto i tessuti tipici, tra cui il peştemal. Stanchi ma felici, chiudete in bellezza il trekking urbano con una cena da Ulus 29, con "location a picco sul Bosforo" (leggo su Tripadvisor); un po' caruccio ma offre ottima cucina (gli antipasti, sempre) e pane fatto in casa.

Vedi anche Misir Carsisi, il Mercato delle Spezie, Cosa vedere ad Istanbul, e cosa non fare ad Istanbul.

  • shares
  • +1
  • Mail