Ci siamo, open skies un sogno diventato realtà

Boston Logan Airport
Io non lo sapevo, ma fino ad oggi non ero veramente libera di andare dove mi pareva negli states, e questo è un controsenso neppure troppo piccolo per il paese che si vanta di essere "The freedomland", la terra della libertà. Intendiamoci non era un divieto assoluto, ma di ordine pratico, perché viaggiando dall'Europa in Nord America, le tratte aeree erano obbligate, prestabilite sulla base di autorizzazioni restrittive che le compagnie aeree dovevano richiedere alle autorità.

L'effetto era quello che si poteva arrivare negli states solo partendo da Milano o da Roma, o che si atterrava solo a New York, Chicago e Miami, tanto per dire. Da oggi questo potrebbe non è più vero, e se ad una compagnia aerea gli scappa lo sghiribizzo di mettere su un volo da Napoli a Nuova Iorc, lo può fare. Dirò di più, può anche programmare un volo Roma-Las Vegas, Milano-San Diego, Torino-Detroit (e la pianto qui).

Questo significa che ci sarà più scelta, più concorrenza, prezzi più bassi. Dovremo avere un pò di pazienza però, perchè secondo gli analisti questi effetti si avranno sul medio periodo. Ma state tranquilli, che appena la Ryanair o l'Aer Lingus metteranno su la prima tratta low cost con gli USA, vi avvertiremo immediatamente.

Open skies su Travelblog.
La foto è di Laertes.

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