L'altro volto di Rimini, il borgo dei pescatori e le osterie storiche

Se vi dico Riminia cosa pensate? Sicuramente a mare, spiagge, caos e magari qualche fiera. Ebbene no. Se vi dico Rimini dovete pensare al Borgo dei Pescatori, a Fellini, al Ponte Tiberio, all'Arco di Augusto, al mangiar bene. Perché c'è un mondo che nessuno immagina nel centro storico della cittadina di Romagna.

Sorpassato il suggestivo ponte di Tiberio, viabile sia a piedi che in auto, ma che conserva ancora la struttura di pietra originale romana, ci si inoltra nel Borgo San Giuliano, con le case basse e colorate che un tempo erano abitate dai pescatori. Ogni casa, adesso diventata una chiccheria per pochi, conserva ancora il soprannome del pescatore e fino a qualche tempo fa vi era anche un muro dedicato a tutti questi nomi, che purtroppo è stato buttato giù dall'acquirente dell'edificio annesso.


Sui muri troverete i murales dedicati a Fellini e al suo Amarcord, in quel borgo ambientato, che narrava storie di vita vera di Rimini e del suo Borgo. Passeggiando tra le stradine vi imbatterete in diversi ristoranti e osterie, dalla storia Il Lurido alle più recenti, ma storiche per ambienti e ricerca di prodotti, La Marianna e Osteria Del Borg.

A La Marianna, calpesando pavimenti secolari di una vecchia residenza di pescatori e guardando l'arco del Ponte di Tiberio, potrete assaporare l'anima marittima del borgo: mangiare il pesce. La storia della trattoria è antica, quando nel '900 si trovava lì sulla via Emilia e attirava chiunque passasse in quel di Rimini, anche grazie alla possibilità che aveva di far soggiornare al piano superiore. In cucina c'era la signora Marianna, che preparava i piatti usando il pescato del giorno che le portavano i pescatori. Una tradizione attiva ancora, che sia per ambientazione che per piatti sicuramente vi piacerà.

All'Osteria Del Borg, invece, proverete i piatti di terra. Non è distante dalla Marianna, più centrale nel borgo, in uno scorcio assai caratteristico. Anche qui l'ambientazione è antica e combina elementi storici ad un arredamento più recente ma volutamente ispirato agli antichi mobili delle vecchie osterie. La filosofia del luogo è semplice: utilizzare e valorizzare le materie prime del territorio. E ci riesce più che bene, con una bella proposta di carni locali e di pizze prodotte con impasti di farine alternative, tutte prodotte sui colli riminesi, ed ingredienti a km zero.

E se dopo una bella mangiata non siete contenti, allora fatevi una passeggiata in centro, magari per una foto all'Arco di Augusto, o per una birra a La Cantinetta (vicino alle vecchie pescherie), dove troverete una selezione senza pari di birre artigianali dall'Italia e dal Mondo.

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