Il “bianco” inverno scozzese: lo Snowdrop festival



“Dal bianco delle montagne innevate di Cairngorm alle bianche acque del mulino di Corryvreckan, sono tante le cose bianche invernali da vedere e da fare in Scozia”.
Si presenta così il sito invernale dell’ente nazionale del turismo scozzese che ci invita a scoprire la luminosità dell’inverno bianco nel loro Paese; la cosa divertente è che poi vengono elencate una serie di attività, di attrazioni, di cibi e persino la fauna selvatica, tutte rigorosamente “bianche”.

E fra le “cose bianche” da andare a vedere c’è un fiore, il bucaneve, che gli scozzesi amano così tanto da dedicargli addirittura un festival. Lo snowdrop scozzese è un fiore bianco molto piccolo che fiorisce all'inizio di ogni anno; si dice che sia stato portato in Scozia dai soldati che lo trovarono sul campo di battaglia nei pressi del Mar Nero durante la guerra di Crimea e che lo piantarono nei loro giardini. Oggi questi fiori adornano castelli, maestose dimore, tenute di campagna e parchi naturali e si possono ammirare mentre sbocciano tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Quest’anno si tiene la seconda edizione del festival che terminerà il 16 marzo. La novità di quest’anno sono una serie di eventi astronomici, fra cui gli show nel planetario Starlab che mostrano la formazione delle comete, il lancio di un razzo e la caduta di meteoriti. Qui potete acquistare il biglietto e prenotare il prossimo spettacolo che si terrà sabato 15 marzo nel Giardino botanico reale di Edimburgo alle 13.00, 13.45, 15.15 e 16.00.

Per arrivare in Scozia si può volare con le low cost Ryanair (da Milano, Pisa e Roma a Glasgow), ed EasyJet (da Milano a Edimburgo); qui trovate alcune offerte dell’ente del turismo scozzese per l’alloggio.

Per chi ama il linguaggio dei fiori o è semplicemente curioso, il bucaneve è chiamato anche “stella del mattino” visto che è uno dei primi a spuntare al termine dell’inverno e simboleggia la vita e la speranza.

Foto – mathias-erhart

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