Umbria: la foresta fossile di Dunarobba



Tra Montecastrilli e Avigliano Umbro, in provincia di Terni, si trova uno dei siti paleontologici più interessanti e importanti del mondo: la foresta fossile di Dunarobba. La foresta non custodisce infatti semplici resti di piante pietrificate, come potreste trovare in altri sperduti luoghi della terra, ma veri e propri tronchi ancora allo stato legnoso.

La storia della foresta risale a 2 milioni di anni fa, al Pliocene superiore, quando il sito era occupato dal lago Tiberino, intorno al quale si era sviluppata un’estesa foresta di conifere del genere Taxidion, simili alle sequoie oggi presenti in America del Nord. La crescita di questi giganti, alti sino a 100 metri, fu favorita dal clima caldo-umido ma con il mutamento delle condizioni climatiche l’ambiente si modificò profondamente e la foresta scomparve rimanendo in parte interrata. Grazie alla grande quantità di argilla di cui è ricco il terreno una parte dei tronchi superstiti subì una sorta di mummificazione che ha consentito, intorno agli anni ’70, il loro ritrovamento durante l’estrazione di argilla nella vicina cava utilizzata per alimentare la fornace di laterizi.

Il moderno centro visita offre oggi la possibilità di approfondire la conoscenza della foresta fossile e di effettuare percorsi guidati al suo interno; su un’area di circa 8 ettari sono state installate delle vere e proprie “capanne” a difesa dei tronchi (il più alto misura circa 5 metri), 42 dei quali sono visibili. Ne sono stati trovati altri 21 ma per il momento sono stati lasciati sepolti perché stanno ancora cercando il modo di evitare che l’esposizione all’aria estingua definitivamente questa foresta.

Per avere informazioni, visto che il sito web al momento è in manutenzione, bisogna chiamare il numero 0744.940348.

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