Quando torneremo in Kenya?


E' una delle destinazioni più amate sia da chi predilige le vacanze di fronte a spiagge cristalline sia da chi ama avventura, cultura e natura. Parliamo del Kenya paese dove la recente crisi politica legata alle elezioni presidenziali ha fatto cadere in maniera drastica gli ingressi di turisti nel paese. Cerchiamo di fare un aggiornamento anche a seguito della modifica del warning del Ministero degli esteri sul paese est-africano.

Il sito Viaggiare sicuri del Ministero Affari esteri ha pubblicato un aggiornamento in data 14 febbraio dove si specifica che la situazione di sicurezza appare molto migliorata anche se non si possono escludere repentini peggioramenti. Allo stesso tempo il sito del Ministero specifica che la "regione costiera, ad eccezione di alcune aree della città di Mombasa, non ha fatto registrare episodi violenti anche nei giorni più delicati della crisi politica." Vengono invece identificate le zone del paese più a rischio che sono Nyanza, Western e la Rift Valley.

Un aggiornamento ancora più dettagliato sulla situazione di sicurezza nel paese è pubblicato sul sito della Kenya Tourism Federation.

Pensate che se la costa kenyana dispone di ben 34.000 camere, i turisti presenti nell'area ad inizio febbraio erano solo 1900. Una crisi per il settore e per i suoi impiegati dalle dimensioni difficilmente immaginabili: si parla di ben 400.000 posti di lavoro a serio rischio.

Se da un lato operatori italiani specializzati nella destinazione come Diamante stanno intraprendendo azioni esplorative per valutare e spiegare in modo più realistico la situazione del paese dall'altro la compagnia di bandiera Kenya Airways ha interrotto i voli con Parigi a causa della caduta del numero di passeggeri.

Intanto le notizie sull’evoluzione della crisi politica all’origine di tutto, appaiono contrastanti e poco chiare (1).

Foto da blackgecko_photogr aphy's photostream

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