San Valentino fa bene agli innamorati e all'economia

Catolina di San ValentinoSe c'è qualcuno che non se fosse ancora accorto, oggi è San Valentino, il Santo patrono di Terni e degli innamorati (anche se conteso da Verona) e, aggiungo io, degli albergatori, pasticcieri, gioiellieri, orefici, operatori turistici, negozianti, ristoratori, musei e per finire anche di qualche mamma e qualche papà che forse oggi hanno una scusa in più per lasciare i bimbi dai nonni.

Lo scorso anno questa festa (la prossima sarà quella pasquale, siete pronti?) ha generato qualcosa come 600 milioni di euro, e quest'anno le previsioni sono al rialzo, ( si parla dirittura di 1.200 milioni di euro) non si sa se per effetto del caro vita, che su questa festa dovrebbe incidere parecchio ( 7% secondo Adoc), o se per la voglia, o necessità, di evadere un pò dalla cappa di pessimismo e rassegnazione che sembra essere calata sul nostro bel paese (che sia già un ex?).

Certo è che in questo mondo sempre più globalizzato, dove San Valentino e la voglia di regalare oggetti rossi ha contagiato anche i paesi arabi nonostante gli ammonimenti religiosi, ciò che si festeggia nei paesi più industrializzati ha riflessi economici importanti anche nei paesi in via di sviluppo, sia che ne siamo coscienti, magari aderendo alla campagna di Save the Children lanciata per quest'occasione, sia che non lo siamo, come nel caso delle rose rosse, molte delle quali provengono dal Kenya.

La vera storia di San Valentino su Travelblog.
Il divieto di fare regali rossi su Virgilio.
I dati economici su Tuttoconsumatori.
Salviamo i bambini da Luxgallery.
Le rose rosse del Kenya su 90011.
La foto è di "T" altered art.

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